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Paolo Conte,
PSICHE
Tra Amore e Psiche è quest'ultima quella più interessante: la principessa che per amore del Dio Eros sfida Venere e scende fino agli inferi. Che a Paolo Conte piacciano i personaggi con storie da raccontare è risaputo. Non è un caso allora che questo suo nuovo disco si apra con una citazione della favola narrata da Apuleio nelle “Metamorfosi”, scegliendone il lato più oscuro.
Recentemente l'avvocato ha dichiarato che preferirebbe fare dischi di sola musica, perché per lui scrivere parole è più faticoso, ma ad ascoltare questo disco non sembra: nelle 15 canzoni di questo nuovo capitolo (il primo da “Elegia” del 2004) si ritrova tutto il campionario di storie e atmosfere che ha reso unica la sua poetica. Protagonista è l'amore, ovviamente, con brani come “Intimità”, “L'amore che”. Ma anche temi cari al suo immaginario, come la bicicletta di “Velocità silenziosa” e il circo (“Ludmilla”).
Proprio quest'ultima canzone, con il suo andare irregolare e jazzato, ci ricorda come Conte non sia un grande solo liricamente ma anche musicalmente: e la fusione tra jazz e vaudeville in Italia l'ha portata lui prima di chiunque altro, e quando ci rimette mano è sempre il migliore.
In realtà “Psiche” è più che altro un disco di ballate, con canzoni che giocano sul filo dell'equilibrio musicale tra strutture jazz e intermezzi orchestrali sul modello di canzoni come “Max”, che hanno fatto la sua fortuna, e ancora oggi rimangono il suo archetipo. Una somiglianza che emerge soprattutto in brani come “Coup de theatre”
Poi, certo, “Psiche” può essere preso da due punti di vista: da un lato di “Coup de theatre” in realtà non ce ne sono, e il disco alla fine non dice nulla di nuovo. L'unica - presunta - novità è la presenza di qualche sintetizzatore, che ha spinto Conte a definire "Psiche" un "disco di gomma": si tratta di sarcasmo, ovviamente, perché la plastica musicale è ben altra.
Però è anche vero, dall'altro lato, che quello "Psiche" dice, lo dice bene, e con una classe che in Italia nessun altro ha. E' la solita storia: bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno? Il dibatto è aperto.
(Gianni Sibilla)
TRACKLIST:
“Psiche”
“Il quadrato e il cerchio””
“Intimità”
“Big Bill”
“L'amore che”
“Silvery fox”
“Bella di giorno”
“Velocità silenziosa”
“Omicron”
“Ludmilla”
“Leggenda e popolo”
“Danza della vanità”
“Coup de teathre”
“Così o non così”
“Berlino”
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