Jonathan Donahue (voce, chitarra acustica), Sean “Grasshopper” Mackowiak (chitarra), Jeff Mercel (pianoforte, batteria) e Dave Fridmann (basso), tutti studenti a Buffalo, stato di New York, creano i…
Jonathan Donahue (voce, chitarra acustica), Sean “Grasshopper” Mackowiak (chitarra), Jeff Mercel (pianoforte, batteria) e Dave Fridmann (basso), tutti studenti a Buffalo, stato di New York, creano i Mercury Rev alla fine degli anni ’80 iniziando a scrivere e a registrare colonne sonore per pellicole cinematografiche “sperimentali” da loro stessi realizzate. Presto si aggregano alla compagnia altri aspiranti musicisti, e tra questi il cantante David Baker che per un certo periodo sarà il frontman del gruppo ma anche fonte di tensioni per il suo comportamento eccentrico e imprevedibile sopra e fuori dal palco (non l’unica, comunque: le cronache dell’epoca riferiscono di una violenta aggressione di Donahue a Grasshopper durante un volo aereo). Il primo “demo”, inciso su una bobina cinematografica da 35 mm, finisce sul tavolo dell’etichetta inglese Jungle/Mint che mette sotto contratto i Mercury Rev e pubblica nel 1991 il primo album, YERSELF IS STEAM, originale collezione di canzoni pop colorate di psichedelia e sporcate di rock rumoristico (la ristampa dell’anno successivo aggiunge il mini album LEGO MY EGO, raccolta di singoli, session radiofoniche e pezzi live). A quell’epoca, però, la band è già in fase di stallo, con Grasshopper e Donahue (sotto lo pseudonimo di Dingus) unitisi temporaneamente ai Flaming Lips. Ricomposte le fila dopo un primo rimaneggiamento di formazione, con BOCES (1993) arrivano anche le prime soddisfazioni commerciali (Top 50 nelle classifiche inglesi); poco dopo l’uscita del disco, però, Baker abbandona e Fridmann (“perdonato” dai compagni dopo aver speso i primi anticipi per pagare una vacanza alle Bermuda alla madre) rinuncia definitivamente a seguire la band in tour per concentrarsi nel lavoro in studio come produttore. Nel ’95, accanto a SEE YOU ON THE OTHER SIDE, esce l’esoterico PARALYZED MIND OF THE ARCHANGEL VOID, un album “ambient noise” pubblicato sotto lo pseudonimo di Harmony Rockets. Pur agitata da periodiche turbolenze, la storia della band prosegue a quel punto su un percorso relativamente più lineare: DESERTER’ S SONGS (1998) e ALL IS DREAM (2001) mettono a fuoco una nuova identità artistica assai più complessa e raffinata, caratterizzata dalla voce in falsetto di Donahue, da notevole versatilità stilistica e da ambiziosi arrangiamenti che, nel secondo caso, pagano esplicito tributo al “Wall of sound” di Phil Spector e Jack Nitzsche (l’idea di registrarlo con quest’ultimo sfuma a causa della scomparsa del grande arrangiatore). Il 2002 vede i Mercury Rev guadagnare nuovi consensi anche dalle nostre parti, grazie ad esibizioni su Mtv e a una mini tournée in compagnia degli Afterhours di Manuel Agnelli. A oltre due anni di distanza, il successivo SECRET MIGRATION sposta ancora più avanti le frontiere sonore del gruppo, proponendo sonorità elaborate, sognanti e in odor di rock “progressivo” che guardano a Spector e a McCartney come ai Genesis all’antico folklore di matrice europea. Nel frattempo, si moltiplicano le iniziative collaterali: tra queste la partecipazione ad un progetto discografico in cui artisti di varia estrazione stilistica mettono in musica poesie e canzoni di James Joyce.
Nel 2006 viene data alle stampe una doppia raccolta intitolata THE ESSENTIAL MERCURY REV: STILLNESS BREATHES 1991-2006. Nel settembre del 2008 ecco il settimo album in studio della band di Buffalo: il titolo è SNOWFLAKE MIDNIGHT e sposta leggermente le sonorità del gruppo verso territori vicini al pop elettronico. Contemporaneamente la band regala ai fan iscritti alla mailing list del loro sito ufficiale (www.mercuryrev.com) un intero disco intitolato STRANGE ATTRACTOR.