«CARNAGE - Nick Cave» la recensione di Rockol

Il lockdown di Nick Cave, senza i Bad Seeds

Esce a sorpresa "Carnage" il disco del cantautore, con Warren Ellis ma senza la band. Un gioiello di rabbia e speranza, come questo periodo

Recensione del 26 feb 2021 a cura di Gianni Sibilla

Voto 8,5/10

La recensione

Qualche anno fa, Nick Cave raccontò che andava in ufficio tutti i giorni per scrivere le sue canzoni. Ma come, si chiese qualcuno, il simbolo del rock maledetto che lavora come un impiegato?
 Nick Cave è di nuovo uno strano ibrido tra una rockstar e un uomo comune: "Carnage" è stato pensato e inciso seduto su un balcone. Cave si è trasformato in un umarell? Certo che no: è un racconto del lockdown e di questo periodo che ci ci ha trasformati tutti in spettatori alla finestra o sui balconi. Solo che lui è Cave e ha trasformato l'esperienza nel più bel disco su questo anno terribile.

La storia

“Carnage” è stato scritto durante il lockdown, appunto, e poi inciso con Warren Ellis e senza i Bad Seeds, in maniera relativamente veloce, dicono le note - improvvisando in studio. Cave lo ha annunciato a gennaio sui suoi Red Hand Files, definendolo un “disco brutale ma bello, che si annida in una catastrofe collettiva”.   È uscito a sorpresa ieri, 25 febbraio - la versione fisica arriverà a fine maggio. Sì, la promessa di quella breve frase che aveva stuzzicato i fan è pienamente mantenuta. 

Cave ed Ellis (e l'incerto destino dei Bad Seeds)

Il disco, in realtà, è cofirmato con Warrenn Ellis. I due collaborano da 30 anni ormai, hanno inciso e pubblicato diversa musica da soli, ma sempre colonne sonore: questo è il primo album di canzoni. Ellis, in questo periodo, è diventato sempre più la spina dorsale musicale dei progetti di Cave, sia nei Grinderman che nei Bad Seeds. Menzionata negli ultimi due album ("Skeleton tree" e "Ghosteen"), la band storica di Cave è quasi assente da quelle produzioni di studio, però. Il loro suono rimane fondamentale dal vivo per creare quell'intensità leggendaria, ma negli album  non si sente quasi più.
Il paradosso è che alcune cose di "Carnage" assomigliano più al suono classico dei Bad Seeds, pur essendo pensate dal solo duo Cave-Ellis.

Vedremo sicuramente i Bad Seeds su un palco, quando tornerà finalmente quel momento - ma il loro futuro in studio è incerto. "Carnage" certifica una unione di fatto attiva ormai da decenni.

Il disco

“Carnage” è un gioiello: è la migliore cosa prodotta da Cave dai tempi di "Push the sky away" (che rimane inarrivabile, però). Se nel concerto in solitaria all'Alexandra Palace Cave aveva messo in scena il silenzio del lockdown, qua, assieme ad Ellis lo racconta con parole e suoni che passano dal melodico all’etereo, dal cupo al corale, dalla disperazione alla rabbia e alla speranza.
 Sono solo 8 canzoni per 40 minuti e verso la fine c'è un po' di calo di tensione, in particolare con "Lavender Fields" e "Shattered Ground", eteree come le canzoni "Ghosteen". Ma in generale è un album più vario sia musicalmente che liricamente: questa volta non elabora il lutto della morte del figlio, ma il lutto collettivo che stiamo vivendo, la carneficina letterale e metaforica. Spesso c'è un'apertura, una luce in fondo al tunnel: It's  only love, with a little bit of rain, and I hope to see you again" canta nella title track.

Le canzoni

L'album è racchiuso tra due canzoni davvero memorabili, un incipit e una chiusura da brividi. "Hand of God" è la nuova "Red right hand", la mano di Dio che si abbatte sull'uomo e interrompe le sue vite: parte come una ballata classica, poi si trasforma in una canzone dei Suicide, con elettronica vintage cupa e ossessiva. "Balcony man" è la speranza: un inizio minimale, poi si apre per piano e voce, dando un po' di sollievo finale: "This morning is amazing and so are you, you are languid and lovely and lazy”, ma  “what doesn’t kill you just makes you crazier”.

TRACKLIST

01. Hand of God (05:16)
02. Old Time (05:16)
03. Carnage (04:47)
04. White Elephant (06:08)
05. Albuquerque (03:56)
06. Lavender Fields (04:33)
07. Shattered Ground (05:34)
08. Balcony Man (04:30)
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