«HIGH ROAD - Kesha» la recensione di Rockol

Kesha continua a raccontare la sua nuova vita

Esce "High road", il seguito di "Rainbow", l'album che segnò il ritorno sulle scene della popstar a distanza di cinque anni dal precedente. Ecco com'è.

Recensione del 31 gen 2020 a cura di Redazione

La recensione

Nel 2017 Kesha aveva raccontato la sua rinascita artistica e personale in "Rainbow", il primo album inciso dopo la battaglia legale contro Dr. Luke, il produttore che la cantante accusò di aver abusato di lei sessualmente e psicologicamente. Le cose non andarono come la popstar salita alla ribalta nel 2009 con la hit "Tik tok" sperava che andassero: Kesha uscì dalla vicenda letteralmente distrutta, sia dal punto di vista artistico (per cinque lunghissimi anni non pubblicò dischi) che dal punto di vista psicologico. Con il disco del 2017 la cantante provò a voltare pagina e per certi versi ci riuscì anche, riprendendo il controllo della sua carriera e riconquistando la vetta delle classifiche: in questo "High road", che arriva a distanza di due anni e mezzo dal precedente, Kesha continua a raccontare la sua nuova vita. Lo fa con quindici canzoni che segnano il suo ritorno agli inni pop dopo la parentesi country e rock'n'roll di "Rainbow".

L'album è stato anticipato dai singoli "Raising hell", "My own dance", "Resentment" e "Tonight". Le sue lavorazioni hanno visto Kesha collaborare con otto diversi produttori, provenienti da background diversi: da Jess Bhasker (già al fianco di Kanye West, Mark Ronson e Bruno Mars) a Louis Schoorl (5 Seconds of Summer), passando per il dj statunitense Ryan Lewis, il canadese Stint (Carly Rae Jepsen, Zara Larsson) e Stuart Crichton (Pet Shop Boys, Kylie Minogue, Backstreet Boys).

In "High road" ci sono le due facce di Kesha che la cantante ha mostrato in questi anni: da un lato quella più ribelle e combattiva, dall'altro quella più emotiva che racconta gli aspetti più crudi della sua vita. Anche stavolta la cantante ha deciso di partecipare in prima persona alla scrittura delle canzoni, che hanno coinvolto anche autori come Dan Reynolds (il leader degli Imagine Dragons ha co-firmato "My own dance") e Nate Ruess (già frontman dei Fun, qui co-autore della title track "High road"), ma anche hitmaker come Justin Tranter e Tayla Parx, già al fianco di popstar come Britney Spears, Gwen Stefani, Justin Bieber, Ariana Grande e Rihanna.

TRACKLIST

01. Tonight (03:16)
02. My Own Dance (02:41)
04. High Road (03:19)
05. Shadow (03:33)
06. Honey (03:21)
07. Cowboy Blues (04:00)
09. Little Bit Of Love (02:22)
10. Birthday Suit (02:56)
11. Kinky (feat. Ke$ha) (03:25)
13. BFF (feat. Wrabel) (04:11)
15. Chasing Thunder (03:43)
16. Summer (03:30)
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