«2001 - Psicologi» la recensione di Rockol

Gli Psicologi e il futuro che spaventa la generazione Z: la recensione del loro Ep

L'Ep d'esordio del duo composto da Lil Kaneki e Drast, più che essere una sorpresa, è una bella conferma. In attesa dell'album vero e proprio, che arriverà più in là.

Recensione del 06 giu 2019 a cura di Mattia Marzi

La recensione

Forse è presto per dire che gli Psicologi sono il futuro della musica italiana. Certo è che con questo Ep Lik Kaneki e Drast mettono un'ipoteca su un titolo ambitissimo: quello di "next big thing" italiana. Il duo per metà romano e per metà napoletano si è fatto conoscere negli ultimi mesi grazie a una manciata di singoli apprezzati tanto dai seguaci della scena indie quanto da quelli della scena rap. Nell'ordine: "Diploma", "Polvere da sparo", "Autostima" e "Alessandra". Ora arriva "2001", il loro disco d'esordio, che raccoglie le quattro tracce e una nuova canzone, "Futuro".

Chi in questi ultimi anni si è lamentato della mancanza di contenuti nei testi delle star del nuovo cantautorato italiano, dopo aver ascoltato questa manciata di canzoni griderà forse al miracolo. Con i loro pezzi gli Psicologi riescono a raccontare alla perfezione una generazione, della quale fanno parte, immortalandone sul foglio tutto il disagio: "E il futuro ci spaventa più di ogni altra cosa / e la fine ci spaventa più di ogni altra cosa / il fallimento ci spaventa perché i vincitori / sono gli unici che scriveranno la storia", cantano nella canzone che apre l'Ep. Non ci si riconosceranno i vecchi tromboni, ma sicuramente i loro coetanei (e forse anche i ragazzi della generazione precedente) sì. Dentro le loro canzoni c'è tutta la precarietà di questi tempi moderni: la scomparsa del posto fisso a cui ambivano i loro genitori, gli scandali della classe politica, il tradimento degli innovatori, l'arroganza dei rottamatori, una società basata sull'instabilità e sulla frammentazione.

Gli Psicologi sono la risposta a tutto questo. La descrizione più efficace della musica di Lil Kaneki e Drast l'hanno fatta su Instagram Frenetik&Orang3, al fianco del duo nella produzione di "Alessandra": "Non possiamo che essere orgogliosi di questo brano e di aver collaborato con due ragazzi che hanno tanto da dire. Aspettavamo qualcuno in Italia che parlasse apertamente, ed è arrivato. Questo pezzo è una hit nel senso letterale del termine, colpisce il sistema". Se vi state chiedendo chi è la Alessandra del titolo, la risposta è presto servita: si tratta di Alessandra Mussolini. "Al padre di Alessandra manca suo padre / che indubbiamente ha fatto la storia / ma fatti due domande se per un uomo così grande / non c'è il giorno della memoria", cantano Lil Kaneki e Drast nel ritornello: sono solo alcuni dei versi di un testo che, a leggerlo, tutto penseresti tranne che a scriverlo siano stati due diciottenni.

I contenuti sono importanti, vicini a quelli del cantautorato vecchio stile, quello cosiddetto "impegnato". Solo che gli Psicologi non vogliono insegnare nulla: non hanno l'atteggiamento di chi è convinto di avere la verità in tasca. La buttano lì: chi vuol capire capisca, chi non vuol capire faccia pure finta di niente - ma è impossibile, far finta di niente. Se stilisticamente possono ricordare Carl Brave x Franco1236, soprattutto nel mix tra cantautorato (le chitarre acustiche sempre in primo piano) e hip hop, ma anche nel modo di ritrarre la Capitale (seppur in maniera meno romantica del duo di "Polaroid" - qui Roma è vista come una gabbia da cui fuggire), a livello di atteggiamento Lil Kaneki e Drast si avvicinano di più agli artisti della scena SoundCloud rap statunitense, su tutti 6ix9ine, Lil Pump e Lil Waune: attitudine DIY da cameretta e testi che per contenuti, stile e linguaggio strizzano l'occhio a quelli della trap. Ma niente macchinoni, collanoni, bitches e orologi di lusso al polso: quel disagio è riportato tutto a una dimensione più conscious, introspettiva.

"Da un grande potere derivano grandi responsabilità", ci ha insegnato Stan Lee. Questo Ep è una bandierina importante, in attesa dell'album vero e proprio, che arriverà più in là: quando per gli Psicologi arriverà il momento di dimostrare di essere qualcosa di più che una bella speranza. Ci aspettiamo grandi cose.

TRACKLIST

01. Futuro
02. Diploma
03. Autostima
04. Polvere da sparo
05. Alessandra
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