«40 - Quentin40» la recensione di Rockol

“40” è verace ed intenso: Quentin40 arriva al debutto sulla lunga distanza

Recensione del 29 mar 2019

La recensione

di Riccardo Primavera

Classe '95 originario di Acilia – frazione di Roma -, Quentin40 è uno dei nomi nuovi più interessanti del panorama rap italiano. La sua musica è stata catapultata nel successo mainstream grazie a “Thoiry Remix”, riedizione di un suo brano, realizzata in collaborazione con Boss Doms, Achille Lauro e Gemitaiz. Il singolo, che tra Spotify e YouTube conta più di 30 milioni di play ed è stato certificato disco di platino, è stato l'apripista a nuovi successi quali “Luna Piè”, “Giovane1” e “Scusa Ma”. Tutti i brani sono caratterizzati dall'uso di parole troncate, marchio di fabbrica di Quentin 40, riproposto anche nel suo disco d'esordio “40”.

Prodotto da Guna / Urbana Label e distribuito da Sony Music, “40” è un progetto incentrato sulla voglia di Quentin 40 di raccontarsi. Le tredici tracce che compongono la tracklist vedono infatti la presenza di un solo featuring, sebbene di caratura assoluta: si tratta di Fabri Fibra, presente con una strofa in “666GAP” (i due avevano già collaborato nel singolo “Se ne va”). Le strumentali sono interamente curate da Dr. Cream, produttore romano che segue il rapper sin dagli esordi e che ne ha plasmato l'identità musicale, strizzando l'occhio a sonorità internazionali, distaccandosi però dai trend del momento.

“40” è un disco verace, intenso, in cui Quentin 40 parla di se stesso, della propria vita, della voglia di riscatto e del sogno di riscattarsi proprio tramite la musica. Il rapper romano non tradisce però un trascorso da periferia criminale o pseudo-gangster, parla più che altro della voglia di rincorrere delle opportunità, del tutto assenti in altri ambiti. Lo fa con sincerità ed emotività, alternando momenti di riflessione ad episodi più aggressivi ed incalzanti. Il racconto, misto ad un flusso di coscienza, si sviluppa su strumentali ora frenetiche, ora lente ed eteree, ora crude e minimali. Le parole troncate si alternano a versi standard, regalando diversi momenti dal livello tecnico, metrico e lirico notevole. La forza di “40” sta tutta nella potenza delle immagini evocate da Quentin 40, tanto semplici quanto d'impatto, inserite in una cornice musicale particolarmente ricercata.

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