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Recensioni / 21 feb 2019

Patty Pravo - RED - la recensione

Patty, Diva fuori dal tempo

"Red" è l'ultimo album di una carriera lunga oltre 50 anni. Quella di Patty Pravo.

Voto Rockol: 3.0/5
Recensione di Paolo Panzeri
RED
Museo Dei Sognatori (CD)

Nicoletta Strambelli in arte Patty Pravo è una diva. Non si dice nulla di nuovo, è risaputo che lei possiede quel qualcosa, quella ‘luccicanza’, come era stata chiamata in un film capolavoro di molti anni fa, che la distingue. Un misto di alterigia e classe con la quale ci si nasce. Quelle sono le caratteristiche principali riconosciute e riconoscibile di una diva. Quindi, ancora oggi che ha superato i settanta anni, o forse, a maggior ragione, oggi che ha superato i settanta anni Patty riesce ancora ad ammaliare e a convogliare l’attenzione con la sua eterea aura. Se, come credo, in molti l’avete vista in televisione al recente festival di Sanremo esibirsi in gara in coppia con il ben più giovane rapper romano Briga alle prese con la canzone “Un po’come la vita”, credo che possiate comprendere.

Dopo averla vista a Sanremo l’ascolto di “Red”, il nuovo album prodotto da Diego Calvetti, rimanda ancora più forte l’immagine di Patty Pravo che alla sua bella età e dopo un iter discografico e personale che sconfina nel romanzesco – per dirne una e una sola, vanta una accusa di bigamia…anzi trigamia, con un matrimonio non riconosciuto con Riccardo Fogli – riesce a convogliare, per questo disco, intorno alla sua voce un cast di autori di rilievo e di diversa età anagrafica.

Autori che vanno dal leader dei Negramaro Giuliano Sangiorgi (“Dove eravamo rimasti”), al più navigato Ivan Cattaneo (“La carezza che mi manca”), a ‘penne’ capaci come Zibba, Antonio Maggio (“Padroni non ne ho”) e Giovanni Caccamo (“Pianeti”), fino a giungere, in coda alla tracklist, alla “Io so amare così” dell’indimenticabile Franco Califano (e di Frank Del Giudice) che Patty introduce con una commovente dedica: ‘Per te Franco, hai visto che poi l’ho fatto e poi mi piace tanto, lo sai’. L’interprete veneziana aveva così commentato il brano: "Mi è arrivata questa notizia, che mi ha fatto un enorme piacere, che Franco Califano ha lasciato nel suo testamento artistico il volere che io cantassi una sua canzone, l'ultima canzone che ha fatto prima di andare. Io sono impazzita, perché tra l'altro il pezzo è molto bello". La canzone, forse e anche, date le premesse riportate più sopra è proprio bella. Ed è stata una buona scelta porla a chiusura dell’album, ci si alza dalla sedia soddisfatti e i suoi benefici si riflettono su tutti i brani.

Non rimane da dire che “Red” è un buon disco; che – gli autori che vi hanno contribuito ne fanno fede ed è un grande merito – trattasi di ‘disco vero’ e non di operazione discografica; che “Il paradiso” anche nella sua ‘50 special edition’, per celebrare i 50 anni del brano firmato Mogol-Battisti (a proposito di autori), ha sempre un suo perché; che la voce di Patty paga certamente l’inevitabile tributo allo scendere della sabbia nella clessidra; che però conta davvero poco, lei è sempre una diva. E c’è una cosa che si racconta intorno alle dive: che il concetto di tempo sia del tutto relativo per loro. Gli uomini hanno sempre avuto bisogno di miti per aiutare se stessi e per questo ogni tanto ne creano qualcuno.

TRACKLIST

01. La peccatrice - L'arte di fingere - (03:28)
02. Un po' come la vita - Sanremo 2019 - (03:24)
03. Padroni non ne ho - (03:41)
04. Dove eravamo rimasti - (03:30)
05. Pianeti - (03:13)
06. Un giorno perfetto - (03:38)
07. La carezza che mi manca - (03:39)
08. Nessuno ti aspetta - (02:52)
09. Il Paradiso - 50 Special Edition - (03:07)
10. Io so amare così - (02:56)
11. Un po' come la vita - (03:24)