«VIVI PER SEMPRE - Canova» la recensione di Rockol

L'irresistibile cocktail dei Canova: la recensione del nuovo album 'Vivi per sempre'

Due anni e mezzo dopo il rumoroso esordio di "Avete ragione tutti", la band milanese guidata da Matteo Mobrici torna con un nuovo disco. Per confermarsi.

Recensione del 03 mar 2019 a cura di Mattia Marzi

La recensione

Prendi un bel po' di britpop, aggiungici un pizzico di Cesare Cremonini, qualche goccia di rock di primi anni Duemila e una spruzzatina di indiepop. Shakera bene per qualche secondo, e il cockail è servito. "Vivi per sempre" dei Canova ha uno strano sapore: aspro quanto un Abbey o un Bacardi, esplosivo quanto un Bulldog o un B52. Due anni e mezzo dopo il rumoroso esordio di "Avete ragione tutti", il quartetto milanese guidato da Matteo Mobrici torna per confermarsi. Con un obiettivo preciso: restare.

Nell'era degli album pensati come playlist per avere più possibilità di sfondare sulle piattaforme di streaming, i Canova provano nel loro piccolo a riscoprire la bellezza dei vecchi elleppì, quelli che contenevano cinque o sei tracce per lato. E puntano tutto su nove canzoni che non hanno grosse pretese se non quella di essere cantate a squarciagola sotto ai palchi dei loro concerti. Quelle di "Vivi per sempre" riprendono le caratteristiche di "Avete ragione tutti", ma aggiungono influenze e sapori diversi: le melodie catchy, la sensualità prêt-à-porter e il romanticismo metropolitano di "Threesome" e "Expo" incontrano qui un rock ruvido e ritornelli aperti, irruenti, da puro sing along.

Ci sono i Beatles, gli Oasis, i gruppi britannici che rappresentano una parte importante del dna artistico di Matteo, Fabio, Federico e Gabriele, ma ci sono anche Luca Carboni (ascolti "Shakespeare", la canzone che apre il disco, e ti domandi se hai fatto partire per sbaglio "...intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film"), il Vasco degli anni '80 (l'arpeggio di chitarra con il chorus di "Ramen") e una buona dose di itpop ("Domenicamara", "Goodbye goodbye", tra notti insonni, sigarette, bevute e domeniche noiose). La produzione di Matteo Cantaluppi, già al fianco dei Thegiornalisti nella svolta "pop" di "Fuoricampo" e "Completamente sold out", ha aiutato i Canova a rendere il suono di questa manciata di canzoni più rotondo, più stuzzicante, senza però rinunciare alla forza e all'incisività, con un'attenzione particolare alla dimensione dei live.

Chissà che i Canova non abbiano fatto assaggiare un sorso del loro cocktail anche al cagnolone sulla copertina del disco. È felice? Ubriaco? Disperato? Eccitato? Una cosa è certa: gli è piaciuto. E ne vuole ancora un altro po'. 

TRACKLIST

01. Shakespeare (03:05)
02. Domenicamara (03:35)
03. Goodbye Goodbye (03:49)
04. Ramen (03:25)
05. Per Te (02:40)
07. Groupie (03:35)
08. 14 Sigarette (03:54)
09. Vivi Per Sempre (03:36)
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