«SWEETENER - Ariana Grande» la recensione di Rockol

La recensione di "Sweetener" di Ariana Grande

Recensione del 21 ago 2018 a cura di Redazione

La recensione

La lista di autori dietro ai quindici brani che compongono “Sweetener” è lunga. La mano dei produttori Pharrell Williams e Max Martin, poi, sulla maggior parte di esse, pesante. Ad Ariana Grande non resta, quindi, che il compito di cantare, per quanto la popstar statunitense abbia partecipato alla scrittura di più della metà delle tracce. Il copione non è nuovo e include, come anche il precedente “Dangerous Woman” (2016), una nutrita squadra di featuring, che in questo caso portano i nomi di Missy Elliot, Nicki Minaj e, di nuovo, Pharrell Williams, vero deus ex machina, che nel disco passa da un ruolo all’altro con agilità. Non è difficile riconoscere le tracce nelle quali il suo contributo è più marcato, specie in veste di autore, come “successful”, “Get Well Soon”, “blazed”, “R.E.M”: quando c’è l’hook, c’è dietro lui. Di contrasto, il resto della tracklist di “Sweetener” lascia più spazio all’R&B morbido e al pop sensuale, senza infamia né lode, che la Grande ha già sfoggiato nelle sue precedenti prove di studio, quelle che l’hanno consegnata all’olimpo delle reginette del pop.

La venticinquenne cantante, nata a Boca Raton, ha presentato la sua quarta fatica discografica come la volontà – lo recita il titolo stesso – di rendere più dolce una situazione difficile, portando in qualche modo serenità nella vita di qualcuno. Il proclama, fatto da un’artista reduce dell’attentato alla Manchester Arena del maggio dello scorso anno, avvenuto nel corso della sua esibizione, calza in effetti con il suono di “Sweetener”, caldo e poco conturbante, costruito tanto su basi essenziali – talvolta in odore di trap - e synth quanto su strumenti più tradizionali, come gli archi e il pianforte. Su tutto, spicca, come prevedibile, la voce della cantante che già quindicenne calcava i palchi di Broadway. Per essere dolce, l'album, lo è sicuramente. Un po’ meno zucchero raffinato e un po’ più di grezze calorie avrebbero, però, forse lasciato un segno più profondo.

TRACKLIST

04. R.E.M (04:05)
05. God is a woman (03:17)
06. sweetener (03:28)
07. successful (03:47)
08. everytime (02:52)
09. breathin (03:18)
12. better off (02:51)
13. goodnight n go (03:09)
14. pete davidson (01:13)
15. get well soon (05:22)
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