«TEATIME DUB ENCOUNTERS - Underworld & Iggy Pop» la recensione di Rockol

Un tè amaro con Iggy e gli Underworld

Pare si siano ritrovati nella sala da tè del Savoy di Londra. Gli Underworld hanno messo le basi, Iggy Pop testi spesso recitati su come va il mondo. Esperimento (parzialmente) riuscito: “Teatime dub encounters” non è un discone, ma una bella stranezza.

Recensione del 03 ago 2018 a cura di Claudio Todesco

La recensione

Si fatica a chiamarle canzoni. Sono pensieri in libertà, spoken word, lamenti, storie divertenti. Come quella che Iggy Pop racconta all’inizio di “Teatime dub encounters”, l’EP inciso con gli Underworld. S’intitola “Bells & circles” ed è un recitato in cui Iggy passa da un tono simil poetico (“Se avessi le ali non farei nulla di bello o sublime / No, metterei le mani su tutto ciò che voglio”) al ricordo dell’epoca in cui si poteva fumare sugli aerei, i “golden days of air travel”. Non solo fumavi, c’informa, ma volendo potevi sniffare coca sul tavolino pieghevole. Fatto sta che il cantante incrocia su un volo New York-Washington DC un’hostess avvenente – lui la definisce una “dusky tall American beauty”, che rende meglio l’idea – e le chiede il numero di telefono. Ma è fatto e perde il foglietto. Morale della storia: “Ho fatto un errore di valutazione, l’hostess era meglio della coca”.

E insomma questa storiella, accompagnata da un beat incessante e inframezzata da un coro vagamente Bollywood che recita “Sunlight on my wings”, è probabilmente la cosa migliore di “Teatime dub encounters”, quattro pezzi che si fanno notare più per i nomi coinvolti che per la solidità. Oltre a “Bells & circles”, c’è “Trapped”, incrocio techno-rock che trasmette un senso di claustrofobia nel raccontare la storia di un uomo intrappolato in una vita ripetitiva e annichilente quanto la base degli Underworld. C’è “I’ll see big”, una riflessione sull’impossibilità dell’amicizia con la voce di Iggy in primissimo piano e ispirata a quanto pare a una conversione del rocker con il regista Danny Boyle. E c’è “Get your shirt”, che il cantante ha definito “un buon vecchio lamento rock’n’roll sulle fregature”. È la cosa che più somiglia a una canzone, con Iggy che intona brevi melodie, un’atmosfera stranamente euforica, un testo sul fatto che “sta diventando sempre più difficile essere liberi, sta diventando sempre più difficile essere me”.

La vitalità degli accompagnamenti musicali trova uno strano equilibrio con i temi del tempo che scorre e dell’insoddisfazione che accomunano i quattro pezzi e che ci restituiscono un’immagine di Iggy Pop meno animale rock’n’roll e più uomo in età da pensione che commenta i tempi che corrono. “Teatime dub encounters” è il disco di un settantenne che in un flusso di coscienza si lamenta di come si campa nel 2018, che racconta storie che a volte sembrano improvvisate, che si lagna per un mondo cambiato in peggio e lo fa recitando su basi che gli Underworld hanno prodotto senza di lui. Qua e là, la voce di Iggy è accompagnata da quelle di Karl Hyde e di Esme Bronwen-Smith, figlia di Rick Smith.

Il titolo dell’EP deriva dagli incontri fra il duo e il cantante nella sala da tè del Savoy di Londra, incontri da cui è nato il progetto. Entrambi erano stati, ognuno a modo suo, fondamentali per la colonna sonora di “Trainspotting” e c’era quindi l’idea di metterli assieme per “T2”. La collaborazione non è finita nel sequel di Danny Boyle, ma in questo EP, registrato almeno in parte in una camera del Savoy attrezzata a studio da Rick Smith. Il disco riflette il senso di divertimento estemporaneo di quelle session e la volontà di far collidere due mondi apparentemente lontani.

Ah, “Bell & circles” dura sette minuti e mezzo e va avanti elencando altre cose che non ci sono più, oltre ai capannelli di gente riunita fuori dai bagni dei Boeing a fumare. Non ci sono più gli aerei dirottati verso Cuba, con Fidel Castro che chiede un riscatto per la restituzione dell’aeromobile. Non ci sono più le democrazie liberali e le “idee europee” di bene e male. C’è solo un un Dio vendicativo che ci impedisce di fumare sugli aerei. E non ci sono più nemmeno i critici rock, così dice Iggy. Prima che sparisca, ascoltate questo: “Teatime dub encounters” offre 27 minuti d’intrattenimento senza grandi ambizioni. Non c’è la volontà di dire cose importanti, registrare pezzi che rimarranno, fare un “discone”. Ma è comunque una bella stranezza.

TRACKLIST
Bells & Circles
Trapped
I’ll See Big
Get Your Shirt

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