BOXER LIVE IN BRUSSELS

Bb (4 a D ) (CD)

Voto Rockol: 4.0 / 5

di Gianni Sibilla

"We're half awake in a fake empire": 11 anni fa usciva una canzone basata su un giro strano di piano, una ritmica irregolare, con un crescendo irresistibile a cui faceva da contrasto una voce sofferta. Quella canzone, quel disco, avrebbero segnato un decennio: un testo che raccontava la disillusione di una generazione, e che sarebbe diventata il simbolo della rinascita e della speranza. Sarebbe stata usata per la campagna di un giovane senatore afroamericano, che nel 2008 sarebbe stato eletto presidente degli Stati Uniti. 

I National non erano dei novellini, quando uscì "Boxer". Il loro quarto disco non venne notato subito. Per dire, a settembre suoneranno il Milano Rocks, di fronte (si presume) a ben più di 10.000 persone. A fine novembre del 2007, sei mesi dopo l'uscita del disco, eravamo in poche centinaia di persone al Musicdrome, piccolo locale in zona San Siro. Eppure quel misto di rock, attitudine ad una scrittura irregolare e complessa (merito dei fratelli Dessner) e quella voce profonda, quella di Matt Berninger, si fece strada. Oggi Pitchfork parla così di quel disco:

Roba classica, l'album definitivo per uno dei gruppi indie rock definitivi del 21 ° secolo, per una  delle migliori band dal vivo, pure.

Questa pubblicazione riguarda un concerto celebrativo del disco, avvenuto in Belgio, per il decennale, l'anno scorso. Originariamente pubblicato solo in vinile per il Record Store Day, è uscito da poco attraverso tutti i canali promozionali, come un disco normale.

In effetti "Boxer live in Brussels" avrebbe più senso come pubblicazione di nicchia, da Record Store Day, appunto. Questa tendenza ad autocelebrare dischi che sono usciti non 20, 25 o 30 anni fa ma solo dieci è davvero un po' esagerata.

Va detto, però, che la celebrazione dei National è sobria: nessun tour, ma un'unica esecuzione, questa a Brussels, appunto. Un concerto secco, senza fronzoli, con Beringer che parla poco e la band che suona come dio comanda un disco che sì, è davvero un classico, anche se sono passati 10 anni. Ognuna delle 12 canzoni lascia il segno, e mostra che dal vivo i National sono una delle migliori band in circolazione: riescono ad unire il tiro del rock mainstream, con soluzioni mai banali e un tono un po' dimesso, un understatement più "indie" (qualunque cosa voglia dire oggi questo aggettivo).

Insomma: un'uscita di nicchia, ma consigliata, per rivisitare un grande disco degli anni zero o per scoprirlo del tutto.

TRACKLIST

01. Fake Empire (Live in Brussels) - (03:21)
02. Mistaken for Strangers (Live in Brussels) - (03:28)
03. Brainy (Live in Brussels) - (03:49)
04. Squalor Victoria (Live in Brussels) - (05:10)
05. Green Gloves (Live in Brussels) - (03:55)
06. Slow Show (Live in Brussels) - (04:48)
07. Apartment Story (Live in Brussels) - (03:36)
08. Start a War (Live in Brussels) - (03:41)
09. Guest Room (Live in Brussels) - (03:47)
10. Racing Like a Pro (Live in Brussels) - (04:09)
11. Ada (Live in Brussels) - (04:35)
12. Gospel (Live in Brussels) - (04:25)