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Recensioni / 15 giu 2018

Rolling Stones - THE STUDIO ALBUMS VINYL COLLECTION 1971-2016 - la recensione

Stones in vinile: il suono di oggi, le copertine d’epoca

Quindici album, 20 vinili, 174 canzoni, 45 anni di storia. Il cofanetto dei Rolling Stones “The Studio Albums Vinyl Collection 1971-2016” è pensato per chi vuole avere un’esperienza sonora soddisfacente e la replica degli oggetti d’epoca.

Voto Rockol: 5.0/5
Recensione di Claudio Todesco
THE STUDIO ALBUMS VINYL COLLECTION 1971-2016
Universal (Vinile)

Le dita scorrono lungo la cerniera dei jeans e toccano la zigrinatura dei denti. È impossibile resistere alla tentazione di abbassare la lampo e sbirciare sotto i pantaloni. È una delle prime cose che si fa dopo avere aperto la confezione di “The Studio Albums Vinyl Collection 1971-2016”, supercofanetto che riunisce quindici album dei Rolling Stones, senza materiale aggiuntivo. La copertina di “Sticky Fingers” con la vera cerniera lampo ideata da Andy Warhol non è l’unico particolare d’epoca restaurato. Gli album in studio della band inglese sono stati ristampati fedelmente alle versioni originali per offrire un’esperienza simile a quella provata da chi ha comprato i dischi all’epoca, con l’aggiunta dell’audio rimasterizzato.

In un mondo di musica in streaming a portata di mano e CD d’epoca in vendita a prezzi modesti, acquistare una ristampa in vinile è una scelta precisa e spesso costosa. Chi la fa esige un’esperienza soddisfacente in tutti i sensi, vuole la replica di un oggetto d’epoca con il massimo della qualità audio disponibile nel 2018. “The Studio Albums Vinyl Collection” è pensato per questo pubblico e per chi può permettersi di spendere oltre 400 euro in un colpo solo per questo cofanetto di 7, 8 chili di peso. Non tutto è come all’epoca: “It’s Only Rock’n Roll” non ha la copertina apribile, ad esempio. Ed è vero che alcune confezioni, come quella di “Tattoo You”, erano e restano essenziali e prive di fascino e informazioni. Altre, come quella di “Exile On Main St”, sono invece una meraviglia: apribile, piena di foto e particolari, con le 12 cartoline di Norman Seef.

Altri esempi. La cover di “Some Girls” del 1978 è quella col design fustellato, anche se la mancanza della palette di colori di riferimento e una disputa legale hanno impedito di replicarla alla perfezione. “Emotional Rescue” ha scarse liner notes piazzate sul retro, in compenso contiene il grande poster interno stampato su entrambi i lati. “Dirty Work” è avvolto nel cellophane rossastro che alterava i colori naturali della copertina, con appiccicato sopra l’adesivo che annunciava la presenza di “mean, lean hits” come “Harlem Shuffle” e “One Hit (To the Body)”. Così lo si trovava nei negozi nel 1986 e così lo si ritrova nel box set. Il vinile di “Sticky Fingers” lo si estrae dall’alto per scoprire un messaggio del produttore Jimmy Miller secondo il quale l’album seguirebbe gli standard indicati dall’autorità preposta a misurare i danni provocati dal rumore dei jet supersonici. “Se per qualche motivo non siete d’accordo con questi standard, alzate il volume”.

Prima di alzare il volume, vale la pena riferire che i cofanetti sono numerati e che le copertine cartonate dei singoli dischi sono protette da una busta di plastica apribile dentro cui possono essere riposte dopo l’uso. I 15 album, di cui“Exile” e i quattro da “Voodoo Lounge” in poi doppi, sono ospitati in una scatola capiente, che non li comprime, con due lati sagomati a forma di lingua degli Stones, a sua volta chiusa in una solida confezione esterna con il logo del gruppo che cambia colore a seconda dell’incidenza della luce. I 20 vinili 180g sono chiusi in buste interne di carta e velina, per preservarli dalla polvere, e sono tenuti fuori dalle repliche delle buste cartonate con testi e note dove all’epoca erano contenuti. Dedicato a Richard Havers, tra le altre cose autore di “On Air in the Sixties”, storia ufficiale delle session alla BBC dei Rolling Stones,  “The Studio Albums Vinyl Collection 1971-2016” è un oggetto magnifico, cui è abbinato un codice per scaricare i file digitali in alta qualità.

E poi c’è la musica, rimasterizzata (tranne “Blue & Lonesome”) negli Abbey Road Studios dai nastri originali usando il cutting in half-speed che, informano le note, offre “un’eccellente risposta sulle alte frequenze e immagini stereo solide e stabili”. Il cofanetto inizia idealmente laddove finiva “In mono”, il box set che raccoglieva i dischi del gruppo inglese in versione mono  dal debutto fino a “Let it bleed”. Il primo e forse migliore dei dischi qui contenuti è “Sticky Fingers”. Non è necessario essere audiofili per cogliere la differenza fra questa versione e quella, comunque rimasterizzata, disponibile nelle piattaforme di streaming. La prima ha un suono più granuloso e vintage, qualcuno direbbe caldo. Emerge maggiormente l’effetto ensemble. La seconda ha una suddivisione degli strumenti più marcata, con una nitidezza quasi da musica classica.

Ho dedicato un po’ di tempo all’ascolto di varie tracce di questi dischi, confrontandoli con le rimasterizzazioni del 2009, vinili anni ’80, CD anni ’90. Al di là di piccoli particolari, dal fruscio che si sente paradossalmente nelle versioni di Spotify alla risoluzione di brevi interventi di sassofono o percussioni, che su questi LP appaiono più “naturali”, la sensazione è che queste versioni rappresentino un passo avanti paragonati ai vecchi supporti. Un esempio: il suono del nuovo vinile di “It’s Only Rock’n Roll” è più vivido e fresco sulle alte frequenze rispetto a quello del vecchio LP.

“The Studio Albums Vinyl Collection 1971-2016” ci permette di ascoltare un gruppo dal sound complessivo un po’ più grezzo, con un’attenzione particolare ai suoni alti, anche a costo di sacrificare alcuni effetti, come il colpo al cuore provocato dalla bella entrata di Billy Preston col pianoforte in “Hot Stuff”. Ma forse è così che i Rolling Stones pensavano che avremmo ascoltato questi dischi, negli anni ’70 e ’80, prima della rivoluzione digitale. È questa, forse, la piccola scoperta del cofanetto. Questa e il fatto che sotto la zip di “Sticky Fingers” non c’è la copertina di “Velvet Underground & Nico”, ma banalissima biancheria intima.

TRACKLIST
"Sticky Fingers"
Brown Sugar
Sway
Wild Horses
Can’t You Hear Me Knocking
You Gotta Move
Bitch
I Got The Blues
Sister Morphine
Dead Flowers
Moonlight Mile

"Exile On Main St"
Rocks Off
Rip This Joint
Shake Your Hips
Casino Boogie
Tumbling Dice
Sweet Virginia
Torn And Frayed
Sweet Black Angel
Loving Cup, Happy
Turd On The Run
Ventilator Blues
I Just Want To See His Face
Let It Loose
All Down The Line
Stop Breaking Down
Shine A Light
Soul Survivor

"Goats Head Soup"
Dancing With Mr. D.
100 Years Ago
Coming Down Again
Doo Doo Doo Doo Doo (Heartbreaker)
Angie
Silver Train
Hide Your Love
Winter
Can You Hear The Music
Star Star

"It’s Only Rock’n Roll"
If You Can’t Rock Me
Ain’t Too Proud To Beg
It’s Only Rock’n Roll (But I Like It)
Till The Next Goodbye
Time Waits For No One
Luxury
Dance Little Sister
If You Really Want To Be My Friend
Short And Curlies
Fingerprint File

"Black And Blue"
Hot Stuff
Hand Of Fate
Cherry Oh Baby
Memory Motel
Hey Negrita
Melody
Fool To Cry
Crazy Mama

"Some Girls"
Miss You
When The Whip Comes Down
Just My Imagination (Running Away With Me)
Some Girls
Lies
Far Away Eyes
Respectable
Before They Make Me Run
Beast Of Burden
Shattered

"Emotional Rescue"
Dance
Summer Romance
Send It To Me
Let Me Go
Indian Girl
Where The Boys Go
Down In The Hole
Emotional Rescue
She’s So Cold
All About You

"Tattoo You"
Start Me Up
Hang Fire
Slave
Little T&A
Black Limousine
Neighbours
Worried About You
Tops
Heaven
Not Used To Crying
Waiting On A Friend

"Undercover"
Undercover Of The Night
She Was Hot
Tie You Up (The Pain Of Love)
Wanna Hold You
Feel On Baby
Too Much Blood
Pretty Beat Up
Too Tough
All The Way Down
It Must Be Hell

"Dirty Work"
One Hit (To The Body)
Fight
Harlem Shuffle
Hold Back
Too Rude
Winning Ugly
Back To Zero
Dirty Work
Had It With You
Sleep Tonight
Key To The Highway

"Steel Wheels"
Sad Sad Sad
Mixed Emotions
Terrifying
Hold On To Your Hat
Hearts For Sale
Blinded By Love
Rock And A Hard Place
Can’t Be Seen
Almost Hear You Sigh
Continental Drift
Break The Spell
Slipping Away

"Voodoo Lounge"
Love Is Strong
You Got Me Rocking
Sparks Will Fly
The Worst
New Faces
Moon Is Up
Out Of Tears
I Go Wild
Brand New Car
Sweethearts Together
Suck On The Jugular
Blinded By Rainbows
Baby Break It Down
Thru And Thru

"Bridges To Babylon"
Flip The Switch
Anybody Seen My Baby?
Low Down
Already Over Me
Gunface
You Don’t Have To Mean It
Out Of Control
Saint Of Me
Might As Well Get Juiced
Always Suffering
Too Tight
Thief In The Night
How Can I Stop

"A Bigger Bang"
Rough Justice
Let Me Down Slow
It Won’t Take Long
Rain Fall Down
Streets Of Love
Back Of My Hand
She Saw Me Coming
Biggest Mistake
This Place Is Empty
Oh No Not You Again
Dangerous Beauty
Laugh I Nearly Died
Sweet Neo Can
Look What The Cat Dragged In
Driving Too Fast
Infamy

"Blue & Lonesome"
Just Your Fool
Commit A Crime
Blue And Lonesome
All Of Your Love
I Gotta Go
Everybody Knows About My Good Thing
Ride ‘Em On Down
Hate To See You Go
Hoo Doo Blues
Little Rain
Just Like I Treat You
I Can’t Quit You Baby