NOTTI BRAVE

Universal (CD)

Voto Rockol: 3.5 / 5

di Mattia Marzi

Carl Brave prende un gruppetto di amici e colleghi e li porta a spasso per Roma, di notte, indossando i panni del cicerone. Neanche il tempo di riprendere fiato dopo un anno particolarmente intenso, tra album e tour sold out insieme a Franco126, che il cantautore romano torna con un nuovo disco, stavolta come solista. Nato - almeno in parte - già durante le lavorazioni di "Polaroid", "Notti Brave" è un progetto in realtà diverso dal disco del duo: è un album all'insegna dei featuring e un tentativo di uscire fuori dal ghetto dell'"underground" per arrivare ad un pubblico più vasto. Ma funziona?

"Notti Brave", come il titolo lascia intuire, è un album ispirato al mondo della notte, a come Carl Brave vive la notte: da un lato c'è la calma piatta, Roma deserta, le luci arancioni dei lampioni e un lungo silenzio interrotto solamente dai camion della monnezza e dagli autobus notturni che sfrecciano per le strade della città; dall'altro ci sono le sbronze nei pub, "i festini hardcore a Roma Nord", il cazzeggio puro. "La notte è bipolare: galleggia tra caos e calma piatta, puoi perderti oppure ritrovarti", dice lui. A livello di atmosfere le 15 tracce contenute nel disco rispecchiano proprio questo contrasto: ci sono pezzi più intimisti e riflessivi ("Noi", "E10", "Scusa", "Pianto noisy", "Accuccia", "La cuenta") e altri più festaioli e vivaci ("Camel blu", "Parco Gondar", "Pub crawl", "Chapeau").

Il sound potrebbe ricordare molto quello di "Polaroid", ma ascoltando per bene i pezzi ci si accorge che in realtà ci sono alcune differenze. Lì Carl Brave aveva utilizzato solo strumenti "veri", come chitarre e fiati, che aveva poi modificato al pc, mentre in questo disco ha voluto utilizzare anche sintetizzatori e tastiere (lo ha spiegato anche nella nostra intervista). Lo stile di "Polaroid" lo ritroviamo in parte anche nei testi, piccoli filmetti che raccontano storie quotidiane, cose semplici, nelle quali si possono riconoscere quelli della generazione di Carl Brave: cita Whatsapp, la chat di Windows Live Messenger ("Professorè" potrebbe far scendere qualche lacrimuccia a chi è nato negli anni '90 - "Falsificavo la giustifica se c'era la verifica / ogni battuta era 'tu madre o tu sorella' / io pregavo la bidella 'e suona sta campanella'"), il mitico Nokia 3310, il ritiro di Totti. Al centro c'è sempre Roma, ma raccontata con meno pronvincialismo che in "Polaroid": non ci sono i riferimenti a luoghi che solo chi vive a Roma può conoscere, come Santa Maria in Trastevere, il bar San Callisto, Porta Portese, e le storie sono calate un po' meno nel quotidiano romano (ma il modo con cui Carl Brave x Franco126 raccontano la capitale è la caratteristica fondamentale del loro progetto).

La differenza principale con "Polaroid" riguarda però il mood generale dei pezzi. Carl Brave ha dato alle sue canzoni un tocco di radiofonicità in più, un'apertura "pop" (che rappresenta bene il suo tentativo di arrivare ad un pubblico più "mainstream"): rispetto a quelle di "Polaroid", nelle tracce del suo album solista ci sono melodie e ritornelli decisamente più orecchiabili, che in diversi casi sono affidati a nomi ormai già abbastanza conosciuti dal pubblico italiano, come Francesca Michielin ("Fotografia", con una strofa rappata da Fabri Fibra), Coez ("Parco Gondar"), Federica Abbate ("La cuenta") e Emis Killa ("Brietelle"). Curiosamente, però, quelli che funzionano meglio sono quelli affidati ai meno conosciuti, come Giorgio Poi ("Camel Blu" - con una melodia che ti si appiccia nelle orecchie e non se ne va più via) e Frah Quintale ("Chapeau"), o quelli cantati dallo stesso Carl Brave.

L'operazione è un po' paracula e anche pericolosa: perché "Notti Brave" rischia di somigliare più a una compilation che a un album solista. È pur vero che nella maggior parte dei casi gli ospiti sono nomi che ruotano intorno al mondo di Carl Brave, che da parte sua mette le mani in avanti e dice che questo è un album più da produttore che da cantautore, che voleva solamente provare a far entrare nel suo mondo persone che di solito frequentano altri mondi (come Francesca Michielin, Federica Abbate e Giorgio Poi - ma anche Fibra, che fa un rap completamente diverso da quello di Carl Brave). Paradossalmente, però, quello che potrebbe essere un punto a sfavore è in realtà il punto di forza del disco: "Notti Brave" non vuole che essere una semplice fotografia di quello che è il pop italiano di oggi, sempre più indie e cantautorap e sempre meno "pop". E in questo l'operazione funziona benissimo.

TRACKLIST

01. Professorè - (03:40)
02. Fotografia (feat. Francesca Michielin & Fabri Fibra) - (03:41)
03. Camel Blu (feat. Giorgio Poi) - (03:22)
04. Parco Gondar (feat. Coez) - (03:35)
05. Vita - (03:20)
06. Noi - (03:03)
07. Pub Crawl - (02:58)
08. Malibu (feat. Gemitaiz) - (03:36)
09. Chapeau (feat. Frah Quintale) - (03:05)
10. E10 (feat. Pretty Solero & B) - (03:12)
11. Bretelle (feat. Emis Killa) - (02:56)
12. La Cuenta (feat. Franco 126 & Federica Abbate) - (04:00)
13. Scusa (feat. Ugo Borghetti & B) - (03:12)
14. Pianto Noisy - (03:05)
15. Accuccia - (03:01)