LISTEN WITHOUT PREJUDICE VOL. 1

Sony (LP)

Voto Rockol: 4.0 / 5

di Redazione

Voleva essere ricordato come un interprete di valore e un grande autore di canzoni. E invece era considerato una pop star per teenager, un sex symbol. Questo contrasto vissuto da George Michael sta alla base dello spirito tormentato e della musica liberatoria di “Listen without Prejudice Vol. 1”, il disco più maturo e complesso dell’ex cantante degli Wham!. È anche uno dei grandi casi di “vaffanculo” di un artista alla discografia. Michael si rifiutò, infatti, di promuovere l’album, la considerava prostituzione, una scelta controcorrente e suicida che nessun s’aspettava da una pop star. Una scelta che innescò una dura battaglia legale con la sua etichetta, la Sony. Ma George Michael era irremovibile: il suo viso non sarebbe apparso nemmeno in copertina.

Reduce dal successo di “Faith”, di proporzioni gigantesche e ottenuto molto in fretta, Michael distrugge volutamente e caparbiamente la sua vecchia immagine, un’idea che si trasla nel video del singolo “Freedom! ’90” nell’immagine del jukebox che esplode e del giubbotto di pelle che prende fuoco, due elementi presi dal clip di “Faith”. E dunque Michael si ripresenta al pubblico come interprete sensibile e artista curioso che, pur essendo inglese e bianco, vuole fra le altre cose esplorare il mondo della musica nera americana e chiede di farlo senza essere giudicato con qualche pregiudizio, da cui il titolo dell’album.

Artisticamente, è un trionfo. Annunciato dal singolo “Praying for time” e pubblicato nel settembre 1990, l’album mostra un nuovo George Michael, un artista che alle canzonette bubblegum degli Wham! contrappone uno stile adulto, incline alle ballate. Fin dalla brillantezza della parte di pianoforte che introduce “Freedom! ’90”, “Listen without prejudice Vol. 1” è frutto di un’esplosione di creatività che crea un precedente: anche nel pop esattamente come nel rock o nel cantautorato – questo è il messaggio dell’album – esistono artisti che si esprimono in modo legittimo scrivendo e producendo in prima persona la loro musica.

Il sound è brillante e ambisce ad essere un lavoro senza tempo, esattamente come i dischi soul che Michael ammirava. “Praying for time” porta il pop cosmico di John Lennon in ambito soul per cantare d’ingiustizia, “Freedom! ’90” usa elementi gospel e funk per raccontare una storia di liberazione personale (nel video di David Fincher apparivano cinque supermodelle, da Naomi Campbell a Cindy Crawford), la pianistica “They won’t go when I go” è una cover di un pezzo di Stevie Wonder del 1974. Dal tempo di valzer di “Cowboys and angels” alla semplicità voce & chitarra di “Heal the pain” passando per la melodia di “Waiting for that day” accreditata anche a Jagger-Richards per la somiglianza con “You can’t always get what you want”, l’album del 1990 è un trionfo di libertà e creatività. La ristampa in vinile permette di godere di piccoli, grandi particolari: il coro meraviglioso di “They won’t go when I go”, il groove di “Freedom! ’90”, il violoncello di “Something to save”, il contrabbasso di “Cowboys and angels”.

L’album ha venduto 8 milioni di copie, di cui 2 solo negli Stati Uniti (in Italia arrivò al numero 6 in classifica). Oggi sarebbe un trionfo assoluto, all’epoca fu considerata una piccola delusione, dato l’appeal pop di Michael. Nel 2017 il disco è stato ristampato sia in vinile, sia in versione espansa contenente tre CD (l’originale, l’MTV Unplugged del 1996 e un CD di lati B, remix e rarità) e un DVD (con un documentario e videoclip). Contemporaneamente, è stato diffuso il documentario “Freedom” che George Michael iniziò a realizzare quand’era in vita e che ne racconta la storia di liberazione artistica, soffermandosi in particolare sul significato di “Listen without prejudice Vol. 1”. Per Mark Ronson, rappresenta l’apice dell’ossessione degli inglesi per il soul americano.

TRACKLIST
Praying for Time
Freedom! ’90
They Won’t Go When I Go
Something to Save
Cowboys and Angels
Waiting for That Day
Mother’s Pride
Heal the Pain
Soul Free
Waiting (Reprise)