«HOOPLA - Speech» la recensione di Rockol

Speech - HOOPLA - la recensione

Recensione del 25 gen 2000

La recensione

Il nome di Speech può essere tranquillamente affiancato a quella ristretta schiera di personaggi (Lauryn Hill, Wyclef Jean, The Roots, D’Angelo, Puff Daddy, R. Kelly e pochi altri) che in pochi anni hanno cambiato radicalmente il modo di produrre e intendere l’essenza stessa della musica neroamericana, avvicinando, fondendo in modo quasi indissolubile il soul con il rap. Dall’exploit degli Arrested Development con "Three years, five months and two days in the life of..." (era il 1992) ad oggi però molte cose sono cambiate, soprattutto nella scena musicale americana. Tutto sommato la filosofia di Speech è rimasta però invariata. Semmai la sua visione della vita appare ancor più orientata ad una ricerca della pace e della spiritualità, a fare della musica un messaggio universale seguendo l’eredità lasciata dalla sua guida spirituale: Bob Marley. «Quello che cerco di fare – dice Speech – è qualcosa di onesto, personale, canzoni semplici per la gente. E la gente sa riconoscere se quello che fai arriva dal cuore». Il nuovo album “Hoopla”, che arriva a tre anni di distanza dal precedente “Speech”, accentua questo suo modo di concepire la musica trasformandola in una ricerca improntata non tanto a stupire con suoni e parole aggressive, come avviene normalmente nel mondo rap statunitense, ma a fare dell’hip hop un messaggio ad ampio spettro d’azione. Un capolavoro in questo senso è il singolo "Clocks in sync with mine", che lo stesso Speech definisce «un viaggio verso qualcosa di nuovo», costruito con imbarazzate semplicità tutto su una chitarra quasi folk e un’armonica a bocca. Bellissimo. Ma il disco si sviluppa anche verso territori dove il rap è una presenza discreta, quasi educata, sobriamente innestata a basi funk, a strofe vellutate di soul, a insinuanti downbeat. E questo, che per chi scrive è un pregio, potrebbe invece allontanare Speech dagli appassionati di rap più pesante i quali, forse, non gradiranno la sua attitudine “mellow”, morbida e insinuante.
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