«SOLOPIANO - Giovanni Truppi» la recensione di Rockol

Giovanni Truppi: leggi qui la recensione di "Solopiano"

Dopo una lunga tournée e alla vigilia di un tour conclusivo col suo pianoforte tascabile che toccherà Europa e L’Italia, Giovanni Truppi ha registrato in presa diretta le canzoni più emozionanti del proprio repertorio...

Recensione del 08 apr 2017 a cura di Marco Jeannin

La recensione

Nel 2014, con due album già in archivio, Giovanni Truppi si mette al lavoro su un progetto particolarmente interessante: progetta e costruisce un proprio pianoforte, unico al mondo, ottenuto modificando un Kimball (un pianoforte verticale). Il risultato è uno strumento dalle dimensioni inferiori allo standard, smontabile ed elettrificato tramite una serie di pick-up che permettono di amplificarlo. Con questo nuovo strumento Truppi va in tour, compone e inizia a ragionare la sua musica. Nel 2015 pubblica il terzo disco, l’omonimo “Giovanni Truppi”, cui fa seguito un tour bello sostanzioso.

2017. Oggi.

Giovanni Truppi sta per intraprendere il tour conclusivo con il pianoforte di sua creazione. Ormai è in giro da qualche anno e, per dare una chiusa degna a questo periodo piuttosto significativo della sua vita artistica, decide di mettere mano al proprio repertorio, selezionare sette pezzi e riarrangiarli in nuove versioni per piano e voce. Nient’altro… solo piano. Ecco quindi che da “C’è un me dentro di me” del 2009 arrivano “Scomparire” e “La nostra ultima notte d’amore”, da “Il mondo è come te lo metti in testa” prende “La domenica” e “Come una cacca secca”, e da “Giovanni Truppi” “Superman”, “Lettera a Papa Francesco I” (pezzo scritto a quattro man con Antonio Moresco) e “Tutto l’universo”. A questi sette pezzi si aggiunge l’inedito “La mia felicità”. Questi otto pezzi danno vita a “Solopiano”, un’opera piuttosto interessante che per quanto non aggiunga praticamente nulla di nuovo dal punto di vista contenutistico a quanto fin qui già proposto dal polistrumentista napoletano, si pone come punto di svolta, o a capo, per un artista che da qui in poi sarà chiamato effettivamente a compiere nuove scelte.

Il piano con cui Truppi ha vissuto gli ultimi tre anni trova definitiva consacrazione dunque in un lavoro che non poteva essere formalmente diverso. Buona la scelta dei pezzi, adatti allo scopo di presentarci un artista nella sua essenza. Essenza che si affila ancora di più in episodi già di base belli taglienti, vedi “Come una cacca secca” e “La nostra ultima notte d’amore”, o nella nuova e convincente “La mia felicità”, poesia strampalata dal sapore agrodolce, inevitabilmente molto emotiva. Truppi in questa versione minimale è un bell’ascoltare. Più che altro è interessante, e non è cosa da poco. Ha una visione del mondo assolutamente originale che un disco come “Solopiano” riesce a mettere ancora più in risalto.

Ora punto e a capo. 

TRACKLIST

01. La Domenica (04:09)
02. Superman (05:04)
04. Scomparire (05:45)
07. Tutto L’universo (06:14)
08. La Mia Felicità (04:00)
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