«30 YEARS IN THE REARVIEW - Will T. Massey» la recensione di Rockol

Will T. Massey - 30 YEARS IN THE REARVIEW - la recensione

Recensione del 17 dic 2016 a cura di Paolo Panzeri

La recensione

Will T. Massey è un capitano di lungo corso della canzone a stelle e strisce. Forse non proprio un capitano ma un buon sottoufficiale sicuramente sì. Di quelli che raramente si ritagliano spazi rilevanti nei report della grande comunicazione. Di quelli che non hanno il loro poster attaccato sulle pareti delle camerette degli adolescenti. Per almeno tre motivi: molto probabile che non esistano suoi poster in commercio; ormai l’età non è così verde da far sognare la/il giovinetta/o di turno; se qualcuno dovesse avere un suo poster appeso in camera sarebbe con ottime probabilità uno sfigatone da paura.

La militanza di Massey nel mondo della canzone ha un corso lungo trenta anni, come indica chiaramente il titolo del greatest hits “30 years in the rearview - the collection: 1987-2016”. Un lasso di tempo lungo, ma contraddistinto da una militanza scostante. Il cantautore texano - che venne lanciato, nel 1991, dall’ottimo “Will T. Massey” prodotto dall’E Streeters ‘Professor’ Roy Bittan – rientra nella schiera dei tormentati. Di quanti hanno la scatola cranica popolata di fantasmi, di quanti non riescono a mantenere la barra della propria vita diritta. Sopraffatti dalla sensibilità, dalle tentazioni, dalla fragilità. O anche solo persi via in altri percorsi.

Will T. Massey è un artigiano della canzone d’autore e in carriera ha ricevuto lusinghieri complimenti dalla critica, ma non è mai uscito dalla definizione di artista di nicchia e culto nella considerazione del pubblico. Ascoltando le sue canzoni è inevitabile far correre il pensiero a Bruce Springsteen, Tom Waits e Bob Dylan se, quanto a suggestioni, si voglia scomodare le star. Oppure, scendendo di un gradino nella scala della notorietà e della fama, Joe Ely o Steve Earle. Così come all’infinito numero di misconosciuti (ma non per questo non meritevoli) interpreti country, folk e rock’n’roll che popolano ogni angolo d’America e ne perpetuano la sua epica.

Il New York Times tempo fa scrisse che Will T. Massey è un grande storyteller degno dei più grandi cantori della tradizione americana. Poche, semplici, ma inequivocabili parole per riassumere al meglio l’essenza di questo musicista. Va da sé che il nostro consiglio è quello di procurarsi questo album e di ascoltare i sedici brani lì inclusi con la dovuta attenzione. Se non lo conoscete ancora e siete di quelli che hanno sempre preferito l’arrosto piuttosto che il fumo, difficilmente verrete delusi. E allora, quasi sicuramente, vorrete procurarvi gli altri dischi di una carriera che magari non sarà stata lineare nel suo svolgersi. Ma profonda, quello sì.

TRACKLIST
A summertime graveyard
Slow study
Mr. Johnson’s store
Long distance love
Blue shadow
Letters in the wind
Alone with you
Peace train
Wayward lady Usa
The weathering
In the wind
Life moves on
You take the town
Old fashioned love
The poolroom
The dark side of a dream

TRACKLIST

01. A Summertime Graveyard (06:02)
02. Slow Study (03:43)
03. Mr. Johnson's Store (05:44)
04. Long Distance Love (03:51)
05. Blue Shadow (03:20)
06. Letters in the Wind (02:56)
07. Alone with You (03:40)
08. Peace Train (06:49)
09. Wayward Lady U.S.A. (05:11)
10. The Weathering - Remastered (05:25)
11. In the Wind (06:00)
12. Life Moves On - Remastered (04:22)
13. You Take the Town (04:19)
14. Old Fashioned Love - Bonus Track (03:24)
15. The Poolroom - Bonus Track (05:09)
16. The Dark Side of a Dream - Bonus Track (05:02)
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