«SOGNI LUCIDI - Mantovani» la recensione di Rockol

Mantovani: leggi qui la recensione del nuovo "Sogni lucidi"

Milanese classe 1979, Marco Mantovani da vita al progetto Mantovani dopo aver incontrato Andrea Viti, tra le tante cose ex bassista degli Afterhours. I due si mettono al lavoro insieme, il lavoro genera una serie di pezzi, i pezzi un disco. Il disco in qu

Recensione del 16 dic 2016

La recensione

Milanese classe 1979, Marco Mantovani da vita al progetto Mantovani dopo aver incontrato Andrea Viti, tra le tante cose ex bassista degli Afterhours. I due si mettono al lavoro insieme, il lavoro genera una serie di pezzi, i pezzi un disco. Il disco in questione si intitola “Sogni lucidi”, autoproduzione di altissima qualità che ci introduce al mondo di un autore vero e proprio, potenzialmente in grado di conquistarsi senza troppi problemi uno spazio in un panorama rock italiano già piuttosto affollato di cosiddetti big. Perché è qui che il Nostro va a giocarsi la partita, al fianco di gente come i già citati Afterhours (per dire, in “Senza te” il fantasma di Agnelli si percepisce piuttosto netto), Ligabue dei tempi d’oro, Litfiba e compagnia bella. Io ci ho sentito anche qualcosa dei Timoria, ma essendo nato e cresciuto a Brescia non faccio testo.

Quindi nove pezzi: dal punto di vista contenutistico “Sogni lucidi” trae ispirazione precisamente dal concetto di sogno lucido, l'esperienza cosciente che si ha nel momento in cui si sogna con la consapevolezza di stare sognando, per poi tessere trame narrative che si installano su un pop rock che se da un lato è molto facile da assimilare, dall’altra si fa apprezzare per le idee compositive e la cura in fase di arrangiamento. Particolarmente significative in questo senso sono “Il segno dei tempi”, primo singolo e opening track, “Narada”, l’esotica “Esmeralda” (in cui fa capolino De André) e “Giuseppe e Anita” (qui invece tocca a Gazzè entrare nella discussione) probabilmente il momento più riuscito di un disco che si distingue per la solidità strutturale dei pezzi, stilisticamente vari ma dal background comune. In altre parole, la mano di Mantovani si sente sempre e questo è un elemento che fa e farà la differenza, oggi come in futuro. Suonato quasi interamente dal vivo in presa diretta, “Sogni lucidi” è stato prodotto e arrangiato da Marco Mantovani, Andrea Viti e Silvia Alfei Registrato, mixato da Andrea Viti e Silvia Alfei presso lo Yellow Moore Recording Studio, e masterizzato da Paolo Lafelice presso l’Adesiva Discografica Studio.

TRACKLIST

01. Il segno dei tempi (03:29)
02. Senza te (03:18)
03. Sto meglio a casa (04:09)
04. Un voyage dans la lune (03:28)
05. Narada (04:47)
06. La corsa all'oro (03:02)
07. Diecimilaore (03:30)
08. Esmeralda (02:57)
09. Giuseppe e Anita (03:52)
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