«AN ODD ENTRANCES - Thee Oh Sees» la recensione di Rockol

Thee Oh Sees - AN ODD ENTRANCES - la recensione

Recensione del 06 gen 2017 a cura di Matteo Galdi

La recensione

“An odd entrances”, già a, primo impatto, si rivela un album adrenalinico. A momenti di psichedelia si alternano frangenti rock, diretti come un pugno in faccia. L’album in questione è l’ultimo lavoro pubblicato dai Thee oh Sees, band originaria della California e ormai sotto il comando dell’unico superstite John Dwyer, il solo rimasto in formazione degli anni sin dalla nascita della band nel 1997.

I numerosi cambi di formazione dei Thee Oh Sees non hanno fatto perdere la bussola al riservato quanto folle e psicopatico frontman e non hanno compromesso la filosofia del gruppo, incentrata su concretezza e quantità. Questa iperattività della band le permette di consegnare – nella ormai ventennale carriera – almeno un album ad anno, accompagnato da pubblicazione dal vivo, bootlegs e rarità:

Lavoriamo duramente. Può sembrare strano il fatto che pubblichiamo così tanto materiale perchè nell’industria discografica la tradizione ha sempre imposto determinati parametri su come andassero fatte le cose. Noi facciamo quello che ci sentiamo di fare, stiamo mesi e mesi chiusi in studio. Ci divertiamo e registriamo in poco tempo, registriamo dal vivo.

“An odd entrances” risulta essere quasi un Ep (dura meno di mezz’ora) che vede la sua controparte in “A weird exits”, disco pubblicato appena tre mesi fa e simile in quanto a sound, toni ed atmosfera. I due album sono da considerarsi l’uno il compendio dell’altro e sono suonati dalla stessa formazione, inedita prima di allora. I Thee Oh Sees suonano con rinnovato entusiasmo, la traccia di apertura “You will find it here” richiama gli anni ’60, la psichedelia, gli anni di Woodstock e degli “estremi deliri” (per l’epoca) di Fab Four e The Who. Una batteria apparentemente percossa secondo un casuale “stile libero” che risulta invece estremamente ragionato, chitarre acide imbracciate da un Syd Barrett sotto effetto di LSD ed un cantato ossessivo e cadenzato ci proiettano nell’universo della band.

“The poem” - bucolica e sognante  - è retta da un delicato arpeggio ed orchestrazioni vintage, ricorda a tratti i primi anni Pinkfloydiani di Gilmour e forse è il brano più riuscito del disco. Molto spazio dell’album è dedicato alle parti strumentali come nel caso della ipnotica “Jammed exit” - di fatto una vera e propria jam strumentale - in cui il basso è protagonista: un riff ripetitivo ed ipnotico va a costituire la trama portante del pezzo.

“An odd entrances “ è un buon disco che non fa gridare al miracolo, un tassello aggiunto dai Thee Oh Sees alla propria discografia, una band che prosegue il positivo trend di produttività e si concede nuovi piacevoli attimi di soddisfazione musicale, a formazione rinnovata ed estremamente affiatata. Ad maiora. 

TRACKLIST

02. The Poem (03:20)
03. Jammed Exit (06:34)
05. Unwrap the Fiend, Pt. 1 (03:04)
06. Nervous Tech (Nah John) (08:01)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.