«MARCONI BAKERY 1973-1974 - PFM» la recensione di Rockol

PFM - MARCONI BAKERY 1973-1974 - la recensione

Recensione del 06 ott 2016 a cura di Paolo Panzeri

La recensione

“Marconi bakery 1973-1974” è un triplo cd che contiene la rimasterizzazione dei tre album che la PFM – allora però aveva ancora il nome <a href="http://www.rockol.it/news-660384/">Premiata Forneria Marconi</a> - incise per il mercato internazionale: “Photos of ghosts” (1973), “L’isola di niente” (1974) e “The world became the world” (1974). Il box è completato da alcune versioni live dell’epoca e da un ricco libretto molto curato con immagini, racconti e aneddoti di quel periodo che ormai dista oltre quarant’anni.

La storia del disco: La PFM, prima tra i gruppi rock italiani, negli anni settanta decide di conquistare il mondo e per farlo sposta la sua residenza – all’epoca dovevi andare in loco per accedere ad alcuni mercati - prima a Londra e poi negli Stati Uniti. Si fa onore, si merita rispetto, incrocia gli strumenti (dal vivo e in studio) con artisti di prima grandezza (e beve il the a casa di Peter Gabriel), ma poi la nostalgia di casa si fa largo e allora si torna indietro. Con questo disco si rende una volta di più omaggio a una grande formazione della musica italiana: Franz Di Cioccio (batteria e voce), Franco Mussida (chitarra e voce), Mauro Pagani (violino, flauto e voce), Flavio Premoli (tastiere e voce) e Giorgio Piazza (basso) poi sostituito da Patrick Djivas.

Come suona e cosa c’è dentro:  Il genere che agli inizi degli anni settanta era l’avanguardia e godeva della sua stagione migliore era la progressive music, definito per comodità prog. Canzoni che sarebbe più corretto chiamare suite musicali data la lunghezza e la varietà dei suoni nella stessa composizione. Il genere trovò terreno fertile e un grande numero di appassionati in Italia. La PFM era, forse,  la migliore band tra i campioni di casa nostra. Questo album è la fotografia di un’epoca ed ha come prezioso bonus alcune performance live, una su tutte la cover di “21st century schizoid man” dei King Crimson.

Perché ascoltarlo (o perché girare alla larga): E’ un viaggio indietro nel tempo, fino alla prima parte degli anni settanta quando questo quintetto italiano notato da Greg Lake (King Crimson e Emerson Lake & Palmer) viene invitato a Londra per fare parte del roster della neonata Manticore Records, etichetta specializzata in musica prog. L’ascolto e la lettura del libretto testimoniano della bontà e del talento di quello che fu il primo gruppo italiano ad avere notorietà internazionale e ad entrare nella classifica di vendita statunitense.

La canzone fondamentale:  Il brano che potrebbe essere segnalato, perché tra i più noti della PFM, è “Celebration”, ma in una operazione come questa non possono essere le singole canzoni ad assumere un significato preponderante sulle altre. “Marconi Bakery 1973-1974” è un documento prezioso e ritorna a una stagione importantissima per la storia della PFM e per quella di tutto il prog italiano.

TRACKLIST

CD 1
01. Photos of ghosts:
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