«ENCORE: MOVIE PARTNERS SING BROADWAY - Barbra Streisand» la recensione di Rockol

Barbra Streisand - ENCORE: MOVIE PARTNERS SING BROADWAY - la recensione

Recensione del 31 ago 2016 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Diciamolo, la copertina non è delle migliori - ma in fin dei conti, è Barbra Streisand, una di quelle voci che non puoi non avere ascoltato una volta nella vita, classica per definizione. A quello mira, la copertina di "Encore": a sembrare un album già "classico", anche se appena uscito.

La storia del disco:
Dopo il successo di "Partners" del 2014, inciso con  Stevie Wonder, Michael Bublé, Billy Joel, John Legend, John Mayer, Andrea Bocelli, Lionel Richie, la grande voce americana torna sul luogo del delitto, con un altro album di duetti, il 35° disco di studio della sua carriera. L'album precedente aveva quasi sfiorato il milione di copie. Anche questa volta è riuscita a far parlare di sé, ma in un altro modo: in un'intervista promozionale, ha detto di avere chiesto a Tim Cook di rivedere la pronuncia di Siri del suo nome sui  prossim sistemi operativi Apple - forse svelandone la data di uscita.

Come suona e cosa c’è dentro.
A nche se in maniera un po' contorta, nel titolo c'è già tutto -  si replica il modello del disco precedente.  Canzoni di Broadway ma cantante con grandi stelle del cinema: Alec Baldwin, Antonio Banderas, Jamie Foxx, Anne Hathaway, Hugh Jackman, Seth MacFarlane, Melissa McCarthy, Chris Pine, Daisy Ridley, Patrick Wilson e Anthony Newley (in duetto virtuale, come Elvis nel precedente).  Suona esattamente come vi immaginate che suoni un disco di Barbra Streisand: grandi arrangiamenti, archi, piano, e grande enfasi sulle voci.

Perché ascoltarlo (o perché girare alla larga)
Se, appunto, vi piace la musica pop-iperclassica, fuori dal tempo, in tutti i sensi. La voce della Streisand è una delle più grandi di tutti i tempi. Da evitare, invece, se non vi piacciono i classici, non sopportate musica patinata o cercata musica nuova e contemporanea.

La canzone fondamentale
"Pure imagination", con Seth McFarlane, da "Willy Wonka", tornata d'attualità pochi giorni dopo la pubblicazione del disco, per la scomparsa di Gene Wilder, che la rese famosa nel film.

 

 

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