«ANYWAY YOU LOVE, WE KNOW HOW YOU FEEL - Chris Robinson Brotherhood» la recensione di Rockol

Chris Robinson Brotherhood - ANYWAY YOU LOVE, WE KNOW HOW YOU FEEL - la recensione

Recensione del 30 ago 2016

La recensione

di Gianni Sibilla

Ogni volta che esce un nuovo disco, gli artisti si impegnano a raccontarci cosa c'è di diverso dal precedente, come l'hanno inciso. Insomma, provano a renderlo interessante. Questo nuovo disco della "fratellanza" dell'ex cantante dei Black Crowes non fa eccezione: il primo prodotto da soli, il primo con un nuovo batterista, inciso in una città del nord della California, con un finestrone che dà sull'oceano. "E' come se fosse il nostro primo disco", hanno dichirato.

 

"Anyway you love, we know how you feel" è il quarto album del gruppo, fondato quando i Black Crowes erano ancora in pista. Poi, due anni fa, la dissoluzione definitiva e finale, ma il gruppo era già l'impegno principale di Robinson. Ed è uno di quei casi in tutte quelle motivazioni o scuse per rendere interessante il nuovo lavoro non servano. Potrà anche cambiare l'ordine e il peso dei singoli fattori, ma il risultato è identico: ed è un bene, in questo caso.

La CRB fa una cosa sola, fuori dal tempo, e la fa benissimo: ricreare le vibrazioni "Peace & love" e lo spirito libero della musica anni '60 e '70 della costa ovest. Sono tutti "California hymn", le canzoni della CRB, non solo l'ultima di questo album. Robinson ha messo da parte il funk 'n' roll che suonava con il fratello Rich (che recentemente ha pubblicato l'album "Flux" e  cui è finita tutt'altro che peace & love). C'è qualche eco nell'iniziale "Narcissus soaking wet", ma il riferimento rimangono più i Grateful Dead che gli Almann o i Lynyrd. Una grossa, enorme mano la dà la chitarra di Neal Casal - perfetta (andatevi a riscoprire i suoi Circles Around The Sun, ancora più fricchettoni, se possibile) e le tastiere di Adam MacDougall (reduce dall'ultima incarnazione dei Black Crowes).

Musica solare, suonata da dio, e mai banale. Rilassante e coinvolgente, se vi piace il genere: non ci si aspetta niente di meno e niente di più, e il bersaglio è centrato alla perfezione.

 

TRACKLIST

#1
01. Narcissus Soaking Wet (07:05)
02. Give Us Back Our Eleven Days (02:48)
03. Ain't It Hard but Fair (07:34)
04. Forever as the Moon (05:00)

#2
01. Oak Apple Day (07:27)
02. Leave My Guitar Alone (06:08)
03. Some Gardens Green (06:07)
04. California Hymn (04:34)
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