«ALIVE - Jessie J» la recensione di Rockol

Jessie J - ALIVE - la recensione

Recensione del 30 set 2013 a cura di Pop Topoi

La recensione

Sull'Observer di ieri, domenica 29, c'era una lunga intervista a Jessie J che si apriva con un aneddoto: la cantante, prima di salire su un volo per Los Angeles qualche settimana fa, ha avuto un mancamento e si sentiva soffocare. Così si è chiusa nel bagno dell'aeroporto e, per farsi passare il senso di angoscia, ha registrato un pezzo a cappella e l'ha condiviso con quasi un milione di persone su instagram. Questo la dice lunga su come la popstar inglese viva la fama e interagisca coi suoi fan: vuole incoraggiare e "ispirare" gli ascoltatori in modi che perfino Lady Gaga troverebbe stucchevoli. E stucchevole è anche l'aggettivo che descrive meglio "Alive", il suo secondo album.




Non manca nulla: gli attacchi agli hater ("Excuse my rude"), i ringraziamenti ai fan ("Wild"), le parole di conforto a chi non si sente bella ("Sexy lady") e perfino una ballata per una persona cara che soffre di Alzheimer ("I miss her"). Non sono necessariamente furbe manovre di marketing: Jessie J sembra crederci davvero, ma le migliori intenzioni sono vanificate dalle urla. Perché quello che la cantante continua a non capire, proprio come i concorrenti del talent in cui ha lavorato per due stagioni (The Voice), è che anche le corde vocali più potenti del mondo possono essere inutili e inespressive.
Eppure i virtuosismi di Jessie J sono l'unico (e, a seconda dei gusti, fastidioso) dettaglio che permette di distinguere "Alive" dall'album di una popstar qualsiasi. Le musiche, infatti, sono un concentrato di pop/r&b così generico che viene il dubbio siano state composte con un algoritmo. Gli scienziati (o i robot) che ci mettono la firma sono i soliti Dr Luke, StarGate, Darkchild e altre decine di nomi infallibili, e i risultati non si discostano molto da ciò che si sentirebbe tra i filler di un album di Katy Perry o One Direction.
"Alive" è una macchina da guerra che per i prossimi due anni sparerà singoli di successo e Jessie J continuerà a essere la più grande popstar femminile in patria. Ma sarebbe bello se quell'ambizione che trasuda da ogni suo tweet o intervista si materializzasse anche quando entra in sala di registrazione.
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