«FOURTH CORNER - Trixie Whitley» la recensione di Rockol

Trixie Whitley - FOURTH CORNER - la recensione

Recensione del 13 mag 2013 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Il nome di Trixie Whitley gira da un po': tre EP (Il primo del 2008), un mentore come Daniel Lanois che la segue da sempre e l'ha voluta come voce del suo progetto Black Dub. E un cognome che a qualcuno rievocherà dei ricordi: suo padre era Chris Whitley, chitarrista blues che negli anni '90 fece parlare molto di sé - prima di morire prematuramente qualche anno fa.
"Fourth corner" è il primo album solista di Trixie Whitley ed è uno di quei dischi assolutamente inclassificabili e difficili da descrivere. Rock? Sì. Cantautorato femminile? Anche, ma non solo. Ci sono pochi termini di paragone, ed è un bene.
Dal padre, e da Daniel Lanois Trixie Whitley ha ereditato/imparato un gusto per gli arrangiamenti inaspettati, spigolosi, profondi, stratificati: un po' di radici blues, molte chitarre, ma anche tastiere ed altri suoni, con un gran groove. Basta sentire il primo singolo per capire:



E basta anche per capire la voce: potente, profonda, bluesata anche quella - e assolutamente unica. Il disco è così: canzoni che spaziano dal rock chitarristi, quasi alla PJ Harvey prima maniera ("Never enough" ) a ballate d'atmosfera ("Pieces") a una versione femminile di Jeff Buckley ("Gradual return") Il disco è stato prodotto Thomas Bartlett (Anthony & The Johnsons, The National, Grizzly Bear) e Pat Dilett (David Byrne, Lou Reed, Mary J. Blige) - ma, davvero, centra poco con il curriculum di questa gente. "Fourth corner" è una versione avanzata del lavoro dei Black Dub, dove vengono messi da parte gli U2-ismi di Daniel Lanois per un suono ancora più rarefatto ma tagliente - tutto per mettere in luce la bella voce.
E' raro trovare, di questi tempi, un'opera prima così matura e una cantautrice con due identità così forti: quella vocale e quella sonora. "Fourth corner" è un disco non facile, ma con una profondità enorme - e se gli date un po' di tempo vi accompagnerà per un bel po'.
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