«IO NON CREDO - Luminal» la recensione di Rockol

Luminal - IO NON CREDO - la recensione

Recensione del 13 giu 2011 a cura di Guseppe Fabris

La recensione

“In questo disco si parla di unità, di frammentazione, di rivoluzione, di fatica, di sconfitte da cui si esce invincibili, di amori e di ideale. Questo disco appartiene ad una famiglia composta da persone che l'hanno amato e protetto prima ancora che esistesse, che hanno abbastanza sangue da sanguinare mille anni e restare vivi ed affamati. Dovreste prenderci molto sul serio”.

Se non conoscessimo i Luminal questo manifesto d'intenti contenuto nel libretto del loro nuovo album, “Io non credo”, potremmo tacciarlo velocemente di strafottenza, ma dopo aver ascoltato il loro album d'esordio (“Canzoni di tattica e disciplina”) e averli seguiti a distanza possiamo affermare che la band romana è più che seria nel descrivere il proprio disco, tanto quanto è serio e intenso il loro approccio alla musica.
“Io non credo” è stato presentato come un album sull'unità d'Italia, ma, a parte il viso di Garibaldi dipinto da Marco Filippetti in copertina, non troverete accenni espliciti alla nostra storia nazionale in questo disco perché, quello che interessa veramente ai Luminal sono le persone e le loro emozioni. E' così che, con questo album, ci viene raccontata per suoni, parole e immagini come le vicende del nostro paese si riflettono sulla pelle e sul cuore dei suoi cittadini. Per farlo questa giovane band ha scelto il mezzo a lei più consono: un punk rock sanguigno e politico che non può che far tornare alla mente band come CCCP e Disciplinatha. Difatti, proprio Cristiano Santini dei Disciplinatha ha seguito la produzione artistica dei Luminal fin dagli esordi esaltando il sapore secco e aspro del sound dei loro due dischi, come dimostra il brano che apre “Io non credo”: una cavalcata sorretta da basso e batteria in cui Carlo Martinelli urla la sua rabbia (“la mia rivoluzione è più irreale di me”).
Per il secondo episodio il microfono passa alla voce più dolce e tragica di Alessandra Perna a cui spetta il compito di declamare il suo “Io non credo” che attinge al punk rock ma con un ritornello che contiene delle rimembranza di folk italiano. Soprassedendo sulla debole “Si può vivere”, veniamo travolti dal ritmo incessante di “Non è ancora finita, baby blue” e il suo rock secco e tagliente, mentre la drammatica “Il giorno sulla collina” mostra la profondità di una band che non si accontenta di pigiare l'acceleratore, ma cerca di creare atmosfere più stratificare, come dimostra anche la quieta “Niente di speciale”.
Per il finale i Luminal hanno scelto “Tutti gridano è finita” un brano “leggero” che però porta il peso delle loro parole che ancora una volta si dimostrano il valore aggiunto di una band che ha saputo prendere il meglio dalla storia della rock italiano e rileggerlo accostandolo ad una poetica che è già il loro marchio di fabbrica.
Con “Io non credo” i Luminal fanno un altro passo nella loro evoluzione, ancora con qualche sbavatura e cadute, ma su cui non possiamo non credere.


Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.