«GRINDERMAN 2 - Grinderman» la recensione di Rockol

Grinderman - GRINDERMAN 2 - la recensione

Recensione del 13 set 2010 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Bisogna partire dalle immagini: quella della copertina – un lupo in postura aggressiva, in una stanza iper raffinata e kitsch – e quella del singolo – una ragazza di colore dai capelli e dagli occhi rossi.
Bisogna partire dalla immagini, disturbanti come solo Nick Cave sa esserlo, ma questa volta senza mostrarsi. I Grinderman sono la sua vita parallela musicale, da qualche tempo a questa parte. Per chi pensava che l’eponimo disco del 2007 fosse solo un divertimento, ecco la smentita: un secondo capitolo, intitolato semplicemente “Grinderman 2”, se possibile più bello del primo. Nel gruppo ci sono Warren Ellis, Martyn Casey e Jim Sclavunos, ovvero alcuni tra i suoi collaboratori storici. E allora dove sta la differenza?
La differenza sta nel suono, perché tutto cambia per non cambiare: i Grinderman sono un gruppo chitarristico ed evidentemente più collaborativo. Però l’impronta di Cave si sente eccome: le canzoni sono canzoni come si deve, la voce è inconfondibile. C’è più elettricita, più violenza che nell’ultimo Cave, anche se meno che nel primo disco dei Grinderman. Insomma, una canzone con come “Places of Montezuma”, basata su chitarre acustico/elettriche, potrebbe stare su un qualsiasi disco recente dei Bad Seeds, un po’ meno il singolo “Heathen child” e altre canzoni, ma non così tanto. Il fatto è che il pregio vero di Cave, e questo disco lo dimostra in pieno, è la capacità di essere coerente sempre e comunque. E’ uno che fa dischi “normali”, colonne sonore, libri, concerti con la band, in trio e reading, suona con questa band. Eppure è sempre lui, la percezione che abbiamo della sua musica non è contraddittoria o incoerente come quella che abbiamo di altri artisti iperattivi. Merito della sua identità originale, della sua musica e delle sue canzoni, del suo suono unico anche quando è diverso: tutte cose che si trovano al 100% anche nei Grinderman, e anche in questo disco. Chapeau, ancora una volta.

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