«MONDOVISIONE - Righeira» la recensione di Rockol

Righeira - MONDOVISIONE - la recensione

Recensione del 06 mar 2007 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Una cosa che noi italiani abbiamo sempre fatto fatica a fare è un certo tipo di musica pop. Siamo bravissimi nella melodia, è nel nostro DNA, dicono. Ma il pop, le canzoni orecchiabili e un po' danzerecce, quelle di gente come Trevor Horn (Buggles, Pet Shop Boys, Frankie Goes To Hollywood), Stock-Aitken-Waterman (il trio di artefici della prima Kylie Minogue e simili). Sarebbe facile mettere in questo calderone di pop-trash anni '80 anche i Righeira. Ma i modelli e le fonti del duo torinese erano diverse, più “alte” se vogliamo, anche se poi confluivano in pop facile facile come “Vamos a la playa” o “No tengo dinero”.
Adesso che l'elettronica è tornata di moda, che i Kraftwerk piacciono anche ai fighetti, fa piacere rivedere in azione i due “fratelli” Michael e Johnson. “Mondovisione” è il vero "disco del ritorno": il duo formato da Stefano Righi e Stefano Rota si era sciolto all'inizio degli anni '90, dopo avere spesso dominato le classifiche nel decennio precedente. I Righeira, in realtà, hanno ripreso le attività già da qualche anno, ma la loro uscita precedente, del 2001, era un disco di rivisitazioni del loro brano più famoso, “Vamos a la playa”, in diversi stili. “Mondovisione”, invece, è un album di inediti, tranne “La mujer che tu quieres”, cover in spagnolo di “Girl U want”, storico brano dei pionieri dell'electro-rock, i Devo.
Il gioco è uguale e diverso: un approccio “retrofuturista”, come dicono loro, che mischia con intelligenza e piacevolezza ammiccamenti all'elettronica a 8 bit degli anni '80 e considerazioni sul presente, sulla sua ossessione per le immagini televisive. “Mondovisione” è un disco che unisce ritmi danzerecci (“Accendi la televisione”), elettronica più accentuata (“Futurista” o "Die wende"), canzoni in spagnolo come da tradizione (“La musica elettronica” e anche “La mujer che tu quieres”, cover in spagnolo di “Girl U want”, storico brano dei pionieri dell'electro-rock, i Devo) o in tedesco (“Die wende”).
“Funzioniamo meglio quando siamo i Righeira”, ci hanno detto nella recente intervista. Infatti, il disco funziona nei brani più veloci, meno nelle canzoni più “tradizionali” e melodiche come “Il numero che non c'è” o la title track. Quando i Righeira fanno i Righeira producono un disco di pop elettronico divertito e divertente che è tutt'altro che semplice revival anni '80.

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