«LUSTRA - Echobelly» la recensione di Rockol

Echobelly - LUSTRA - la recensione

Recensione del 01 gen 1998

La recensione

Sony/Epic

Dopo un paio d'anni di battaglie legali e di lotte intestine (concluse con il passaggio della chitarrista Debbie Smith al gruppo dei Nightnurse), Sonya e scagnozzi sono di nuovo tra noi, con il loro terzo disco. L'ultimo episodio, "On", aveva convinto poco i critici, specialmente in Inghilterra, dove gli Echobelly si erano guadagnati una popolarità anche mediatica che si è fermata giusto un attimo prima di venire estesa a tutta Europa da MTV. Forse proprio per tutte queste difficoltà, "Lustra" sembra essere un punto a capo, invece che un discorso che riprende il suo fluire. Qualcosa si è spezzato, e si sente: oggi gli Echobelly sono nuovamente in cerca di se stessi come può esserlo un gruppo all'esordio. Ma contemporaneamente, gli Echobelly sono un gruppo che è entrato nelle charts e che ha ottenuto un bel contratto da parte di una casa discografica prestigiosa, che non è nota per la sua propensione alla beneficenza. Quindi, nonostante i giuramenti di indipendenza da parte di Glenn Johansson, mente musicale della band, l'impressione è che ci sia un certo blocco probabilmente di natura psicologica che tiene la musica di "Lustra" in un'area rassicurante, dove gli Echobelly possano essere facilmente individuati, per paura di sparire come tanti altri gruppi brit-pop che hanno avuto il loro giorno di gloria. Questa situazione sembra incidere meno sui testi di Sonya Madan, che sono di una qualità poetica più genuina. Oggi che, "silurata" Debbie Smith, il gruppo è in mano a loro due, il cammino degli Echobelly risulta piuttosto incerto. Le cose migliori si hanno quando Sonya si abbandona sui tappeti sonori gentilmente tessuti da Glenn, in brani come "Iris Art", "Everyone knows better" o "Bleed". Quando gli Echobelly tentano invece di "forzare", la sensazione di "già sentito" si fa particolarmente stucchevole, e solo la particolare timbrica di Sonya è in grado di imprimere personalità al tutto. La canzone-manifesto "Bulldog Baby" o il singolo "The world is flat" non decollano, probabilmente anche per il contributo creativo, ridotto al lumicino, della sezione ritmica. Alla fine, il pop-rock degli Echobelly rischia di ispirarsi a se stesso: intendiamoci, lo fanno in tanti e nessuno gli dice niente; eppoi gli Oasis (sempre loro! ma, piaccia o no, i Gallagher sono il punto di approdo massimo del brit-pop attuale), hanno fatto una missione di questa tensione centripeta verso il cuore del beat (Ok, non si dovrebbero scrivere queste brutte parole quando si parla di musica, ma non è così difficile come immagine). Tuttavia, duro è il mestiere del recensore: dovere impone di presentare i dischi prima che la gente li compri, e quindi ascoltandoli non più di quattro-cinque volte. Glenn mette in guardia: "La nostra musica non colpisce subito, ti conquista dopo tanti ascolti. Non credo nell'usa-e-getta". E potrebbe essere vero: in fin dei conti "Lustra" non è certamente un capolavoro, ma può risultare piacevole, anche se in sottile equilibrio sul filo che separa l'entusiasmo dalla noia. Qualcuno, non molti, si innamorerà degli Echobelly ed osserverà il loro culto; resta inteso tuttavia che la band inglese dal vivo riesce a sciogliersi più che in studio, e forse il loro penetrante live-act permetterà agli Echobelly di guadagnarsi una fama non immeritata.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.