«SNATCH - Howie B» la recensione di Rockol

Howie B - SNATCH - la recensione

Recensione del 17 mar 1999

La recensione

Idealmente diviso in due parti (minimalista e introspettivo nella prima, eclettico e alla ricerca furibonda di suoni nella seconda), "Snatch" è un disco che, a differenza di "Turn The Dark Off" (il lavoro precedente), si può, anzi, si deve seguire con la mente più che con le gambe e con il corpo. A tratti cerebrale come un disco di techno sperimentale, in altri momenti puntiforme nella ricerca dei suoni come un mosaico dalle mille sfumature cromatiche, "Snatch" risulta infatti essere disco spesso introspettivo, malinconico. Disco che, proprio per la sua natura puntiforme, va seguito con attenzione. E allora, dopo un primo ascolto in cui vengono subito a galla brani elaborati (nella costruzione e nella ritmica come "To Kiss You", "I Can Sing But I Don’t Want To") "Snatch" si rivela in tutte le sue sfaccettature (o snatches, in inglese frammenti) e mille rivoli sonori. Poco sembra essere rimasto delle sue recenti frequentazioni con Sly & Robbie, la sezione ritmica reggae più famosa del mondo (a parte in "To Kiss You", in cui comunque è il jazz, non il dub, a fare da filo conduttore). Molto invece sembra aver voluto dire per Howie B la collaborazione con Steve Reich. La prima parte del disco è infatti minimalista come poche volte sono state le produzioni di Howie B. Oltre a ciò Howie B ribadisce ancora una volta la sua capacità di far "evaporare" i suoni, portando i brani verso l’ambient, quell’ambiente che a lui piace riempire con diversi e contrastanti suppellettili sonore, regalandoci una serie di avventurosi ed elaboratissimi brani in cui preponderante è l’uso di sampladelia "xtravagante" (il sax jazzato di "Anniversary", il contrabbasso di "Maniac Melody", le chitarre "frippertroniche di "Black Oak", il tango destrutturato di "Cook For You" che fa pensare a una versione isolazionista di Capossela). Il risultato; ambient jazz d’atmosfera, ideale colonna sonora per i moti di ogni cuore malinconico.

TRACKLIST

01. Gallway
02. Sniffer dog
03. Cook for you
04. Trust
05. Cotton high
06. Anniversary
07. To kiss you
08. Manic melody
09. Black oak
10. I can sing but I don’t want to
11. She called again
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