«AD OCCHI CHIUSI - Denzoe» la recensione di Rockol

Denzoe - AD OCCHI CHIUSI - la recensione

Recensione del 12 set 2001

La recensione

Quel che subito colpisce di questa seconda opera discografica dei romani Denzoe è l’impatto sonoro. Si tratta di una poderosa struttura costruita su techno, jungle, drum 'n' bass che riesce ad autorigenerarsi, ad aver sempre linfa vitale, a non diventare stucchevole, grazie al fatto che ingloba in modo estremamente naturale elementi di rock (con varie gradazioni che vanno dal punk ad alcuni echi metal) e, in qualche passaggio, anche elementi acustici.
Il tutto risulta estremamente credibile e compatto, dal punto di vista ritmico e da quello melodico (visto che c’è anche melodia in questo disco). Qui sta il grande punto di forza dei Denzoe.
Ma occorre aggiungere che riesce perfettamente il tentativo di coniugare questo tappeto elettronico ed elettronico, convulso, aggressivo, ipnotico, con canzoni solide, che starebbero probabilmente in piedi da sole, anche con solo una chitarra ad accompagnarle. “Benzina sul fuoco” e “Ad occhi chiusi” sono le più riuscite, ma il livello medio è comunque buono.
La formazione è costituita da Carlo Vatteroni, voce, Marcello Lardo, chitarra, Corrado Iachetti, campionatori, e Massimiliano Pietrantoni, batteria. Come hanno loro stessi spiegato il ruolo del campionatore nel gruppo è quello della seconda chitarra e del basso in una classica formazione rock, come loro d’altro canto si considerano.
I testi (purtroppo non presenti nel libretto allegato al cd) sanno essere diretti come sanno farsi ossessivi. Cadono qualche volta nella banalità (vedi “Talk show”, denuncia contro la televisione che non dice nulla di nuovo), ma sanno usare la lingua italiana sposandola perfettamente con ritmiche e suoni di chiaro stampo internazionale. E poi una nota di merito va fatta al cantato efficace e adeguato, che prende per mano l’ascoltatore, sa essere guida sicura in questo universo di bit e beat.
Più agile e maturo rispetto all’esordio di qualche anno fa, questo “Ad occhi chiusi” certifica i Denzoe come un riferimento per un certo tipo di musica nel nostro paese: semplificando un po’ si può dire che i romani costituiscono la via italiana al sound di gruppi come Prodigy e Chemical Brothers.

(Francesco Casale)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.