«RITES - Jan Garbarek» la recensione di Rockol

Jan Garbarek - RITES - la recensione

Recensione del 09 gen 1999

La recensione

Un doppio album dal titolo vagamente concept, questo nuovo di Jan Garbarek, sassofonista norvegese da sempre dedito ad una musica di frontiera capace di mescolare il patrimonio popolare della sua terra con il jazz e la sperimentazione. "Rites" è di fatto un album assai bene assortito, capace di spaziare da brani ispirati alla musica dei Nativi Americani fino ad un tributo al grande Don Cherry, dalla partecipazione del compositore della Georgia Jansug Kakhidze e dell’orchestra sinfonica Tbilisi fino alla riproposizione di due suoi brani già incisi in precedenza, "It's OK to listen to the gray voice" e "So mild the wind, so meek the water". Un album capace di spaziare attraverso la ritualità così come attraverso i vari riti di passaggio che segnano la carriera di un musicista come Garbarek. Un album che nasce con le migliori intenzioni, quindi, anche se purtroppo, e un po’ spiace dirlo, finisce per non mantenere del tutto ciò che promette. Troppo spesso il sassofono etereo e intenso di Garbarek sembra preda di facili fraseggi e atmosfere tanto suggestive quanto fini a se stesse. Troppo spesso quella nebbiolina di raffinatezza e ispirazione che racchiude il segreto del grande artista norvegese sembra qui diradarsi di fronte a passaggi e paesaggi incolori. Un peccato davvero, e anche un ruolo indelicato quello di criticare un album del genere, vista la reputazione di cui gode il musicista. Tant’è, ma "Rites" pur non essendo un album disprezzabile, non raggiunge la poesia e la vetta di altre produzioni di Garbarek. A un artista che ha inciso più di venti album, quasi tutti assai riusciti, un calo fisiologico è concesso volentieri.

Tracklist:
CD1
"Rites"
"Where the rivers meet"
"Vast plain, clouds"
"So mild the wind, so meek the water"
"Song, tread lightly"
"It’s OK to listen to the gray voice"
"Her wild ways"

CD2
"It’s high time"
"One Ying for every Yang"
"Pan"
"We are the stars"
"The moon over Mtatsminda"
"Malinye"
"The white clown"
"Evenly they danced"
"Last rite"

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