«COLLECCION LATINA - Mina» la recensione di Rockol

Mina - COLLECCION LATINA - la recensione

Recensione del 05 giu 2001 a cura di Diego Ancordi

La recensione

La Tigre di Cremona è un’artista che da tempo viaggia alla media di un paio di dischi all’anno. Del resto la sua attività consiste nello scegliere canzoni fra l’immenso repertorio leggero nazionale e internazionale, e anche fra i demo a lei inviati da autori sconosciuti, per poi interpretarle secondo lo stile che l’ha resa famosa. Questa volta ci troviamo di fronte a una raccolta di canzoni cantate da Mina in lingua spagnola. Nove di queste non sono mai state pubblicate in Italia, mentre ci sono un paio di brani, “Puro teatro” e “Somos novios”, realizzati nel 1998 appositamente per il mercato spagnolo. C’è anche un brano cantato in portoghese: si tratta di “Joana Francesca” di Chico Buarque de Hollanda. Canzoni latine nel senso più “romantico” del termine: non si tratta di brani ritmati o salseggianti, ma di morbide canzoni e lente ballate che appartengono alla storia della musica leggera latina. Ci sono infatti le versioni in spagnolo di “Grande grande grande” (di Tony Renis) e di vari successi italiani già interpretati dalla cantante lombarda, da “Io e te da soli” (“Que nos separemos”), a “Non credere” (“No lo creas”) o a “Non gioco più” (“No juego mas”, con l’armonica di Toots Thielemans). C’è un piccolo spazio anche per il tango, con “Balada para mi muerte”, successo del 1972 di Astor Piazzolla noto in Italia come “Suoneranno le sei”. Diciotto in tutto le canzoni contenute in questo disco molto pacato e tranquillo, romantico e malinconico allo stesso tempo e arricchito dalla collaborazione del chitarrista-cantante Angel Pato Garcia in “Contigo en la distancia”.

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