Recensioni / 04 feb 1999

Negrita - RESET - la recensione

RESET
Mercury (CD)
Sono ancora loro, i Negrita rock blues (e un po’ funk) che abbiamo apprezzato sin dal loro esordio, "Negrita", che li presentò al pubblico italiano come la band più ‘americana’ della penisola, capace di fondere il voodoo blues di Rolling Stones e Black Crowes con la melodia mediterranea.
Qualcosa che gruppi come i Litfiba hanno solo sfiorato, ma in cui i Negrita hanno sempre creduto, come "XXX" (registrato a New Orleans) ha dimostrato fosse possibile fare.
"Reset" non sconfessa nulla di quanto la band di Pau e soci ha fatto fino ad oggi, solo lo colora di qualche accento più europeo, diremmo anglosassone, come l’uso di una elettronica appena accennato ma comunque evidente, o una cura per la melodia ancora maggiore che in passato.
Un frammento dei vecchi tempi è infatti il brevissimo strumentale "TK. O64", indiavolato sabba percussionistico che rimanda ai giorni di New Orleans, così come l’iniziale "Mama maè" (presente anche nella colonna sonora di "Così è la vita"), con quelle chitarre debordanti che duellano tra loro, il bel coro femminile che profuma delle ‘southern harmonies’ care ai Black Crowes, l’incedere potente tanto alla Spin Doctors che, appunto, alla Black Crowes.
In "Prova a difendermi" escono fuori i nuovi Negrita, con quella batteria campionata, brevi flash di tastiere elettroniche a fare capolino, mentre l’assolo è tipicamente ‘swamp rock’, ancorato come sempre alla Louisiana che è nei loro cuori.
"Hollywood" è forse la loro ballata più melodica, ma non banale, ben arrangiata e ben eseguita, che anche se facilmente radiofonica dice di un gusto pop per nulla scontato, ma di livello superiore.
A tratti Pau, preso dall’entusiasmo, esce un po’ dal seminato, con quel fervore che lo ha sempre contraddistinto, ma è un peccato veniale che gli si perdona perché uno dei pregi migliori di "Reset", nonostante l’elaborata produzione, è la freschezza, da live in studio, e forse per Pau studio e palcoscenico sono la medesima cosa.
Tra rock blues ed elettronica, dunque, forse i Negrita stanno per avvicinarsi a nuove strade, di cui "Reset" è solo un anticipo: staremo a vedere. Sicuramente con questo disco preannunciano uno spettacolo dal vivo tra i più vitali della scena rock italiana.

TRACKLIST

01. Mama Maè
02. Negativo
03. Provo a difendermi
04. In ogni atomo
05. Hollywood
06. Pape Satan
07. Transalcolico
08. Life
09. Fragile
10. Halleluia
11. Tk.064
12. Cuore di cemento