Musica e guerra: le popstar e il Kosovo

Musica e guerra: le popstar e il Kosovo
Il mondo della musica comincia a muoversi per il dramma della ex Jugoslavia. Bruce Springsteen ha fatto una donazione e, nei concerti italiani, ha appoggiato la Missione Arcobaleno del nostro governo; Michael Jackson ha annunciato che devolverà ai profughi del Kosovo i proventi del suo singolo "What more can I give?", e ha dichiarato che tenterà di convincere i suoi colleghi a riunirsi per un nuovo progetto collettivo ispirato a "Usa for Africa". Yusuf Islam alias Cat Stevens si è recato nella travagliata regione, e ha avuto qualche disavventura (vedi sezione Artisti). Il cantante reclama l'intervento delle truppe Nato, e critica la titubanza dei governi occidentali. «Date fucili all'Esercito di Liberazione del Kosovo, se non volete mandare di persona Milosevic nel posto dove merita di essere - l'inferno».
Cher sta cercando di adottare un bambino kosovaro, e ha persino chiesto l'aiuto dell'ultima moglie del suo ex compagno Sonny Bono, affinché i suoi "agganci" politici la mettano in condizione di facilitare le cose.
I Chemical Brothers hanno organizzato nel giro di 24 ore un concerto di beneficenza con Howie B e altri colleghi della scena dance più moderna in un piccolo club londinese strapieno, raccogliendo 9.000 sterline (circa 27 milioni di lire) per i profughi.
Tra le dichiarazioni, ci sono state quelle "aggressive" di Shaun Ryder degli Happy Mondays («Facciamo saltare quel pazzo figlio di puttana», riferito a Milosevic); quelle più concilianti dei Biohazard («Non sappiamo bene dove sia la verità, riceviamo molte lettere dai nostri fans serbi, e pensiamo che sarebbe il caso di capire meglio la situazione»), e quelle pacifiste di Pras Michael. Il rapper dei Fugees ha detto: «Se verranno mandate truppe nella regione, avremo davvero una guerra. Clinton e Blair se ne stanno rilassati nelle loro case mentre persone innocenti stanno morendo. Per quel che ne so io, tutta questa storia potrebbe essere colpa degli Usa: i politici ci raccontano solo quello che vogliono».
Sarcastico Damon Albarn, che mesi fa rifiutò di concedere la sua canzone "Song 2" all'esercito degli Stati Uniti per la presentazione del bombardiere Stealth. «Chissà se qualche serbo, vedendo uno di quegli aerei cadere, ha gridato il ritornello della canzone: "Wah-hoo!". Trovo l'idea divertentissima».
Dall'archivio di Rockol - Bruce Springsteen racconta Asbury Park
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