Matty Healy: "I Depeche Mode ci hanno influenzato esteticamente"

Il frontman dei The 1975 ha rivelato a chi si ispira per scrivere le canzoni
Matty Healy: "I Depeche Mode ci hanno influenzato esteticamente"
Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol

Il frontman dei 1975 Matty Healy nel corso di una intervista rilasciata a Kyle Meredith della stazione radio statunitense 91.9 WFPK, tra gli altri temi, ha parlato dell'influenza estetica avuta dai Depeche Mode sul suo gruppo.

E' stato Kyle Meredith a chiedere al 33enne musicista londinese se la band di Gahan e Gore avessero avuto una qualche influenza sulla realizzazione dei loro video, avendo notato alcune piccole similitudini. Questa la risposta di Healy: "Sì, penso che i Depeche Mode abbiano parecchio influenzato esteticamente i 1975. Ma, onestamente, non ci sono molti riferimenti alle loro cose, mi piacciono esteticamente più di quanto mi piacciano musicalmente."



Healy ha inoltre spiegato il perché abbia l'abitudine di scrivere canzoni che non possiedono un ritornello. “Solo quando qualcuno me lo fa notare penso, ‘Oh mio Dio, non ha un ritornello tradizionale’. È lo stesso con "Sex" (brano incluso nell'album d'esordio "The 1975", ndr), non ha un ritornello tradizionale, ma si apre nel finale. Penso che molte delle mie canzoni preferite siano così, per tutta la mia carriera mi sono ispirato palesemente a "All My Friends" degli LCD Soundsystem (brano incluso nel terzo album della formazione statunitense del 2007 "Sound of silver" , ndr), c'è una sorta di cura, di sospensione continua che poi si risolve. Forse questa cosa va abbastanza bene per noi, forse non abbiamo davvero bisogno del ritornello. Ci è stato insegnato che il ritornello è la Rivelazione, ma forse non lo è."


L'ultimo album dei 1975 , "Being funny in a foreign language" ( leggi qui la recensione
) è stato pubblicato lo scorso mese di ottobre, mentre i Depeche Mode hanno annunciato che la loro nuova impresa discografica, intitolata "Memento Mori", raggiungerà il mercato nel corso della primavera del 2023. Sarà il primo album senza il tastierista Andy Fletcher scomparso a maggio. All'uscita del disco farà seguito un tour mondiale che prevede tre concerti anche in Italia : il 12 luglio allo stadio Olimpico di Roma, il 14 allo stadio Giuseppe Meazza di Milano e, infine, il 16 luglio allo stadio Dall'Ara di Bologna.
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