Rob Halford e quella volta che rischiò di morire congelato

Il frontman dei Judas Priest e gli inizi di carriera della band britannica
Rob Halford e quella volta che rischiò di morire congelato

Il frontman dei Judas Priest Rob Halford ha dichiarato che i Judas Priest non sono mai stati nella condizione di potersi disinteressare del denaro nonostante abbiano alle spalle cinquanta anni di duro lavoro.

Halford ha ricordato a Classic Rock come all'inizio della loro carriera, hanno dovuto chiedere alla loro prima etichetta discografica un sostegno finanziario sufficiente per poter abbandonare le loro occupazioni e potersi concentrare unicamente sulla musica.

Parlando dei tempi dell'album d'esordio della metal band britannica, "Rocka Rolla", nel 1974, il musicista di Birmingham dice: "Vivevo a casa dei miei genitori e ricordo che il postino bussò alla porta e mi consegnò la mia unica copia del disco.

Io pensai, 'Boom' Se solo avessi saputo. Non prendevamo un pence dall'etichetta. Facevamo spettacoli su e giù per il paese senza sosta, avevamo un forte seguito e dicemmo loro, 'Perché non ci sostenete? Vogliamo solo cinque sterline alla settimana. Questo è tutto ciò di cui abbiamo bisogno per poter lasciare i nostri lavori.'”.



Il 70enne cantante ha detto con orgoglio che la band però non ha mai pensato di arrendersi. "Anche quando io e Ian (Hill, il bassista, ndr) siamo rimasti bloccati nel retro di un furgone in panne in Germania e fuori c'erano 30 gradi sotto zero. I ragazzi erano andati a chiedere aiuto, tranne che non l'avevano fatto, perché erano in qualche club locale a ubriacarsi e a fare casino mentre io e Ian stavamo quasi morendo di ipotermia. Tornarono alle nove o alle dieci del mattino, noi eravamo ghiacciati. Ian sembrava un incrocio tra Chewbacca e uno yeti. Si toglieva i ghiaccioli dalla barba. Ma i momenti difficili sono i ricordi a cui tieni di più".


Nel corso dell'intervista è stato chiesto ad Halford a che punto hanno iniziato ad avere un livello di denaro tale da potersi permettere di rispondere vaffanculo a tutto ciò che non erano interessati a fare. Lui risponde con franchezza: "Per davvero, non credo che siamo mai stati in grado di sputare sopra i soldi. Uno dei momenti più belli che ho avuto è stato quando ho ricevuto il mio primo grande assegno per i diritti d'autore e ho comprato la mia casetta a Walsall. Che ancora possiedo. Sono riuscito a comprare quella casa, in contanti, per 30 mila sterline."
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