Cosa abbiamo capito di X Factor 2021, dalla prima puntata
Forse l'avrete sentito dire, ma la nuova edizione di X Factor non prevede più le categorie. E se non l'avete sentito dire, tranquilli: nella prima puntata dell'edizione 2021 del talent lo hanno ripetuto in ogno modo, mancavano solo i sottotitoli. “Quest’anno non ci sono le categorie”, "basta etichette", "niente aggettivi", "non incaselliamo la musica".
Il concetto è il nuovo mantra, assieme a quelli classici ("percorso", "spacchi", e "la musica al centro", "Mi è arrivato", etc.).
Presto per dire come si evolverà X Factor 2021 (pronunciato rigorosamente "ventiventuno"): le audizioni, anche senza le categorie, sono un po' la solita solfa. Capiremo se questo meccanismo funziona davvero solo ai live, che iniziano il 28 ottobre. Intanto ecco le prime idee che ci siamo fatti dopo la prima puntata di audizioni.
La musica (non) è al centro
Alla presentazione dei giorni scorsi, ci sono voluti pochi minuti prima che qualcuno dei produttori dello show dicesse la solita frase: "Quest'anno mettiamo la musica al centro". La frase precisa è stata “Quest’anno l’assenza di pubblico è una scelta creativa per mettere la musica al centro”: l'anno scorso alle audizioni non c'era nessuno per via delle condizioni della pandemia, quest'anno per volontà della produzione. C'è una scenografia molto spettacolare ma anche molto fredda: l'assenza del pubblico in questa fase continua a sentirsi.
Per il resto, la storia è la stessa di sempre: X Factor è un programma TV, la musica non è (quasi) mai al centro del racconto. Al centro c'è la giuria e, soprattutto in questa fase, i personaggi, le storie, spesso strappalacrime. Già al terzo candidato, Karma, abbiamo visto l'occhio lucido dei giudici, commossi dal racconto della mamma abbandonata e da una cover piano e voce di The Weeknd: non era neanche passata mezz'ora. Mentre poco dopo ad un ragazzo che fa la cover di Nina Simone alla Jeff Buckley dedicando trenta secondi giusto per far vedere che ha preso 4 sì. Come praticamente tutti i concorrenti, a parte i soliti "personaggi" (notevoli, in questa categoria, il cantante che si fa chiamare Fettuccine, una sorta di nuovo Nuela-"Carote", e il cantante dei club di scambisti).
Insomma, come sempre la musica è un ingrediente di questo mix molto variegato, e non necessariamente la più importante. L'edizione di quest'anno, fin qua, non è molto diversa dalle precedenti. La vera differenza rispetto all'anno scorso è, appunto, l'insistenza sull'assenza delle categorie, su come i generi - musicali e non - hanno sempre meno senso. Ma, rimanendo sul versante musicale, non è proprio una novità: è un processo in atto da tempo nella musica in generale e che X Factor ha già raccontato nelle edizioni precedenti.
La conduzione
Ludovico Tersigni è un attore di serie TV; questa prima fase di X Factor è tradizionalmente costruita come un racconto a puntate, girato nei mesi scorsi, con un gran uso di montaggio e post-produzione. Per giunta, l'inizio dell'edizione 2021 sembra un mash-up tra "Skam" e "Summertime".
Poi Tersigni si mette in un angolo, fa qualche commento e interagisce un po' con i concorrenti. Per il momento non lascia particolarmente il segno: è presto per capire se e come Tersigni sarà in grado di prendere il posto di una figura ingombrante come Cattelan: il vero banco di prova saranno le puntate live di ottobre.
La giuria (e la trap secondo Mika)
Sono rodati e si vede: i momenti migliori sono quando i quattro giudici cazzeggiano e si lasciano andare. Per esempio Mika dice che “La trap è una merda, sono felice che stia andando via” ed Hell Raton cerca di convincerlo del contrario. Nessuna lite da segnalare e i soliti giudizi. Business as usual per il momento.