"I wanna rock": i Pearl Jam ricordano i loro esordi, Maneskin verso il nuovo album

Parte la nuova stagione discografica. E cresce l'attesa non solo per gli album, ma anche per i grandi concerti: dai Foo Fighters ai Nothing But Thieves. Intanto, Eddie Vedder e soci riscoprono il loro catalogo.
"I wanna rock": i Pearl Jam ricordano i loro esordi, Maneskin verso il nuovo album

"Questi due album suonano in modo straordinario nel formato immersivo.

Per ‘Ten’, l'obiettivo era quello di creare la migliore versione del disco, più grande, più ampia e più fedele; ora, sembra davvero fantastico possa uscire dalle vostre casse come nel vostro ricordo di quando lo avete ascoltato la prima volta. 25 anni in anticipo sui tempi, 'No Code' sembra quasi che fosse pensato per essere un album immersivo; la stratificazione sperimentale, le sfumature e l'aggressività grezza sono tutti amplificati in un'esperienza allo stesso tempo più grande e più intima": le parole sono quelle del produttore Josh Evans, che ha presentato così i .nuovi mix digitali dell'album d'esordio dei Pearl Jam, "Ten", e di "No code", pubblicati in occasione rispettivamente del trentesimo e del venticinquesimo anniversario dall'uscita del disco. All'epoca - parliamo degli Anni '90 - i Pearl Jam erano una promettente band messa sotto contratto da Epic Records, che ha ora pubblicato i remix digitali degli album. L'operazione è stata affidata allo stesso Josh Evans, che ha creato i remix in Dolby Atmos e Sony 360 Reality Audio per "esperienze di ascolto immersive all'avanguardia". Provare per credere ascoltando "Alive".

È partito ufficialmente il countdown per l'uscita del nuovo album dei Maneskin, il successore di "Teatro d'ira - Vol.

1". Una data d'uscita ancora non c'è, ma erano stati gli stessi componenti della band, negli scorsi mesi, a far sapere che il disco sarebbe arrivato nei negozi entro la fine del 2021: settembre è il mese che inaugura la nuova stagione discografica e anche se Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi e Ethan Torchio sono ancora impegnati con la promozione dei singoli estratti dall'album uscito a marzo, che dopo la vittoria all'Eurovision Song Contest 2021 con "Zitti e buoni" sta tenendo il quartetto impegnato tra festival, eventi e ospitate in tv in tutta Europa (lo scorso venerdì la band è stata .ospite in Russia dell'"Evening Urgant", il late show ispirato a quelli di punta della tv statunitense e britannica condotto da Ivan Urgant, il personaggio salito alla ribalta anche in Italia dopo lo show-parodia di Capodanno sulla musica tricolore "Ciao 2020"). Sul nuovo album dei Maneskin filtrano pochissimi dettagli: la band è tornata a registrare al Mulino Recording, lo stesso studio di registrazione dove hanno preso forma le canzoni di "Teatro d'ira - Vol. 1", ad Acquapendente, a nord di Roma, incise in presa diretta, utilizzando banchi analogici e amplificatori a valvola. Il disco sarà il primo pubblicato dai Maneskin dopo la rottura con la storica manager Marta Donà, che ha accompagnato il gruppo dagli esordi a "X Factor" fino a poco dopo la vittoria all'Eurovision (oggi è il produttore Fabrizio Ferraguzzo a gestire le attività di Damiano e compagni). Non è dato sapere se nell'album saranno incluse collaborazioni internazionali: dopo il duetto con Iggy Pop sulla nuova versione di "I wanna be your slave" i Maneskin potrebbero averci preso gusto. La data da segnare sul calendario è quella del 9 luglio 2022, giorno in cui la band si esibirà al Circo Massimo di Roma.

Oltremanica a tenere alta la bandiera del rock, tra le nuove generazioni, ci pensano i Nothing But Thieves. Appena tornati sulle scene discografiche con il nuovo Ep "Moral Panic II", ideale successore dell'album "Moral panic" uscito lo scorso anno", il frontman Conor Mason e soci si preparano a riconquistare anche i palchi, mentre le radio suonano il singolo "Futureproof" (tutto schitarrate e colpi secchi alla bateria). La tournée del quintetto, che esordì nel 2015 con l'eponimo album d'esordio certificato nel Regno Unito Disco d'argento, partirà - varianti permettendo - il prossimo 30 settembre dall'Olympia Theatre di Dublino, in Irlanda: dopo una serie di date nel Regno Unito, a ottobre i Nothing But Thieves si sposteranno poi al di qua della Manica, suonando in Spagna, Finlandia, Estonia, Russia, Bielorussia, Ucraina. Dopo una pausa di qualche mese, il tour legato a "Moral panic" e "Moral panic II" riprenderà a marzo da Parigi: la rock band è attesa in Italia nella primavera del 2022, per un'unica data ospitata il 3 aprile dal Fabrique, a Milano. Un secondo concerto n là, la prossima estate, il 24 agosto a Romano d'Ezzelino, in provincia di Vicenza.

In attesa che il compagno di band Mark Hoppus si riprenda del tutto dal cancro che gli è stato diagnosticato negli scorsi mesi e che lo ha costretto a sottoporsi a tutte le cure del caso, cicli di chemioterapia compresi, il batterista dei Blink-182 - fermi discograficamente all'album "Nine" del 2019 - porta avanti i suoi side project paralleli alla band. "Survivors guilt: the mixtape" è il disco congiunto che ha visto Travis Barker unire le sue forze con il 24enne rapper americano KennyHoopla, che mischiando rap, indie, rock, pop e punk è riuscito con i suoi primi esperimenti - dal singolo "Waves" a "How will I rest in peace if I'm buried by a highway?", quello che gli ha permesso di farsi notare oltreoceano - a farsi apprezzare da un pubblico trasversale. "Survivors guilt: the mixtape", l'album che KennyHoopla ha inciso insieme a Travis Barker, contiene 8 pezzi: tra questi anche il singolo "Smoke break".

Potenza allo stato puro, quella dei Keemosabe. Anche loro italiani, come i Maneskin. Anche loro saliti alla ribalta, nel nostro paese, grazie a "X Factor". Va detto però che i Maneskin al talent di SkyUno arrivarono secondi, nel 2016. Invece Alberto Curtis e soci nel 2019 si sono fermati ai bootcamp, eliminati da Samuel dei Subsonica - quell'anno coach dei gruppi - senza poter accedere ai live. Si rifanno, due anni dopo, con "Hey brother", duettando con un calciatore olandese che però in talia è praticamente di casa: si tratta di Stefan De Vrij, difensore dell'Inter e della nazionale olandese. La band ha all'attivo esperienze in tutta Europa, da Abbey Road ai palchi dei festival europei. "Hey brother", il brano inciso con il numero 6 dell'Inter è un inno di fratellanza, unione e libertà di espressione. Dietro c'è lo zampino di Tommaso Colliva, che oltre ad essere un punto di riferimento della scena indie-alternative italiana - vale la pena ricordare le sue collaborazioni con Afterhours, Nada, Tiromancino, Le Luci della Centrale Elettrica, Ministri, Punkreas - negli anni ha dato una mano anche a grossi artisti della scena rock internazionale: dai Phoenix ai Franz Ferdinand, passando per i Muse.

Lo hanno definito, non a torto, il loro "Let's dance", riferendosi naturalmente al disco che nel 1983 vide il David Bowie post-trilogia berlinese collaborare con Nile Rodgers degli Chic al disco che avrebbe rappresentato la svolta disco-rock del fu Duca Bianco. "Medicine at midnight" non è solo chitarre graffianti e energia, ma anche cassoni e strizzate d'occhio al mondo delle piste da ballo: chi se l'aspettava un disco del genere, dai Foo Fighters (che subito dopo hanno pure omaggiato i Bee Gees incidendo, col nome di Dee Gees, quasi come un side project, "Hail Satin", contenente cover del trio salito alla ribalta grazie a "La febbre del sabato sera"). In "Medicine at midnight", uscito a febbraio e volato in cima alle classifiche di vendita in Australia, Austria, Belgio, Croazia, Germania, Irlanda, Nuova Zelanda, Portogallo, Scozia, Svizzera, Regno Unito (dove è stato certificato Disco d'argento), conquistando pure la vetta della Top Rock Albums di Billboard negli Usa, è incluso anche il singolo "Waiting on a war". Dave Grohl e compagni saranno in Italia il 12 giugno 2022, per un'unica data: quella che li vedrà esibirsi agli i-Days di Milano.

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