Negrita “MTV Unplugged”: un piede a casa e l’altro nel mondo

Il famoso format è stato registrato nella loro città, Arezzo, durante il tour in corso questa estate. Ospiti Pierò Pelù e Manuel Agnelli. Il racconto e la recensione della serata.
Negrita “MTV Unplugged”: un piede a casa e l’altro nel mondo
Credits: Michele Piazza

Arezzo è una città ricca di salite. Proprio come quelle che hanno dovuto affrontare Pau, Drigo e Mac prima di arrivare sulla cima di una collina da dove oggi, con motivata fierezza, guardano ai loro 27 anni di carriera. “Da ragazzi giravamo con i capelli colorati da punk e vestiti come fossimo i Village People, ascoltando i Cure e i Talking Heads. Rubavamo gli stemmi delle Mercedes e la musica era il nostro più grande sogno. In molti ci guardavano con sospetto, non capivano. Siamo partiti da qui, dalla provincia a cui siamo sempre rimasti legati”, dice la voce del gruppo. In quel sali-scendi metafora di vita, fra chiese antiche, artigianato, poesie e capolavori di Piero della Francesca, Arezzo custodisce una storia e una cultura che parlano la lingua di casa, ma che da sempre, superando i confini grazie alla propria bellezza, si rivolgono anche al mondo. E non è un caso, infatti, che i figli della sua terra, i Negrita, abbiano sempre tenuto un piede sulle radici e l’altro in Paesi lontani, mete di viaggi e teatri di esperienze umane che hanno modellato in modo indelebile i suoni delle loro canzoni.

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Il gruppo ha registrato e realizzato l’“MTV Unplugged” proprio nella tappa di Arezzo del tour in corso. A casa, davanti al loro pubblico, con il supporto locale di enti come Fondazione Arezzo Intour. Si sono presentati dentro un salotto famigliare, con lampadari, sedie e cocktail. Ma i nomi rievocati dal format guardano lontanissimo: Nirvana, Eric Clapton, Rod Stewart, Bon Jovi, Alanis Morrisette, Lenny Kravitz, Oasis, R.E.M., Shakira sono solo alcuni degli artisti che, nel tempo, hanno preso parte al progetto targato MTV. “Tutte le volte in cui pensiamo di esserci tolti ogni soddisfazione, il destino arriva a smentire le nostre certezze – sorride Pau - quando muovevamo i primi passi all’inizio degli anni novanta, gli show unplugged di MTV erano uno dei nostri punti di riferimento. Quante volte, ascoltando le performance di Clapton, Dylan, Nirvana o Alice In Chains ci siamo detti: quanto sarebbe bello essere al loro posto?”.

L’ultimo album della serie “MTV Unplugged” è stato quello di Liam Gallagher, che ha raggiunto il primo posto in classifica in Inghilterra nel 2019. I precedenti italiani sotto l’ombrellone del famoso format sono Giorgia nel 2005 e Alex Britti nel 2007. Il concerto dei Negrita diventerà un album e uno speciale tv per MTV e verrà presentato ufficialmente durante la Milano Music Week 2021 in programma dal 22 al 28 novembre, in occasione dell’uscita del disco e della messa in onda dello speciale tv. Una manifestazione a cui ViacomCBS Italia e MTV sono legati fin dalla prima edizione.

Il live, fra le mura dell’antico anfiteatro della città, è un viaggio nella storia e nelle influenze del gruppo. Come una banda di cowboy in un saloon, ma avvolti da uno spirito sciamanico indiano, i Negrita si sono mostrati come sempre senza maschere: perché se è vero che ogni persona è un pezzo di un mosaico più grande, come cantano nel brano di apertura “Il gioco”, non bisogna dimenticare anche gli amici e i compagni di strada che non ci sono più. Proprio “Non torneranno più” fa da apripista a uno dei primi grandi arrangiamenti della serata, “Brucerò per te”. “Abbiamo lavorato tanto per proporre le canzoni della scaletta in modo diverso, speciale – sottolineano Drigo e Mac – dopo tanti anni abbiamo raggiunto una libertà impagabile, quella di poter lavorare sul nostro repertorio senza nessuna forma di condizionamento”. C’è una dedica speciale al pubblico, “In ogni atomo”, a tutti quei fan che dal 1994 sono simili a quei tre ragazzi partiti con un pugno di canzoni in tasca. Non mancano i brani di protesta, tipici del rock, come “Il libro in una mano”, sala d’attesa di un viaggio caldo in America Latina dove ritmo e poesia si abbracciano fra “Malavida en Bs.As” ed “Hemingway”.

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E poi si riparte alla scoperta di terre abbandonate dove si comprende quanto la felicità sia reale solo se condivisa, come evoca “Che rumore fa la felicità?”. Si arriva fino all’arrangiamento blues di “Cambio”, canzone calata dentro un immaginario agricolo. Drigo canta la delicata “Lasciami dormire”, spunta l’intramontabile “Magnolia”, cantata da tutti i presenti a squarciagola, e si svela il primo ospite: Manuel Agnelli. La voce degli Afterhours canta, insieme ai Negrita, il brano del gruppo milanese “Non è per sempre” e si tuffa con Pau nei ritmi black di “Sympathy for the devil” dei Rolling Stones. Con “Un giorno di ordinaria magia”, sempre restando seduti, si prende un altro aereo che porta in America del Nord, nella Los Angeles dei Negrita. “El Diablo” con Pierò Pelù, secondo ospite della data evento, è una grande scarica di adrenalina. L’affiatamento del gruppo è speciale, anche caricato dalle vibrazioni del pubblico di casa. Si passa dall’eccitazione alla commozione, un ottovolante di sensazioni: “Eravamo dei ragazzi con un sogno…”, dice Pau, prima di attaccare con “Ho imparato a sognare”.

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“Rotolando verso sud”, pezzo simbolo della carriera dei Negrita, nella versione registrata con Rkomi nella data milanese del tour, farà parte del disco “MTV Unplugged”: ad Arezzo il rapper di Calvairate non c’è a causa di un impegno. La festa non può che chiudersi con “Gioia infinita”. Il pubblico, alla fine, tributa una calorosa standing ovation a una band che, come pochissime altre in Italia, incarna una storia rock che non riguarda solo un luogo o uno spazio, ma che è capace di volare oltre i confini e oltre il tempo.

Scaletta:
Il gioco
Dannato vivere
La tua canzone
Non torneranno più
Brucerò per te
Greta
In ogni atomo
Il libro in una mano
Tuyo/Malavida en Bs.As
Hemingway
Che rumore fa la felicità?
No problem
Cambio
Lasciami dormire
Magnolia
Non è per sempre/Sympathy for the devil con Manuel Agnelli
Radio Conga
Un giorno di ordinaria magia
Mama Maè
El Diablo con Pierò Pelù
Ho imparato a sognare
Rotolando vero sud
Gioia infinita

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