Robert Smith (Cure) ha curato il remix della sua collaborazione con i Chvrches: ascolta

Il frontman dei Cure ha curato un remix di "How not to drown”, la sua recente collaborazione con la band scozzese
Robert Smith (Cure) ha curato il remix della sua collaborazione con i Chvrches: ascolta

Il frontman dei Cure Robert Smith ha pubblicato oggi - 25 giugno - il remix della sua recente collaborazione con i Chvrches, "How not to drown”. 

Il singolo, tratto dal prossimo album della band scozzese, "Screen violence", in uscita il 27 agosto, è stato trasformato dal 62enne artista britannico in un brano della durata di oltre sette minuti che è disponibile all’ascolto nel video riportato di seguito.

A proposito di "How not to drown”, uscito all’inizio di giugno e disponibile all’ascolto nella clip proposta più avanti, la cantante Lauren Mayberry ha dichiarato in occasione della pubblicazione del singolo: “Parla di un periodo in cui volevo scomparire, l’unica volta in cui ho davvero pensato di lasciare la band. Mi sembrava di essere fuori di testa e non sapevo come tornare indietro, ma mi sono ripresa. Se anche voi vi siete sentiti così, spero possiate troviate la via del ritorno”.

Recentemente Robert Smith, a margine di una chiacchierata con Zane Lowe di Apple Music, ha nuovamente alluso all'uscita di un album di musica noise, sottolineando di non aver intenzione di pubblicare "un'ora di rumore" come primo disco dei Cure in più di un decennio, ma facendo intendere di voler presentarlo come un disco solista. Parlando due nuovi album dei Cure, riferendo che un disco è notevolmente più oscuro dell’altro e che presto il gruppo fornirà altri aggiornamenti sui progetti in lavorazione, Smith ha fatto sapere: "Probabilmente tra circa sei settimane sarò in grado dire quando il tutto vedrà la luce e di dare notizie su cosa faremo l’anno prossimo e il resto”. Ha aggiunto: “Abbiamo lavorato su due album, uno di questi è molto cupo, l’altro no. Sono praticamente finiti, devo solo decidere chi farà i mix”.

In un’altra intervista, invece, il frontman dei Cure ha poi lasciato intendere che il successore di "4:13 Dream", uscito ormai tredici anni fa, sarà con molta probabilità il canto del cigno della band di "Boys don't cry".

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