Robert Smith dei Cure afferma che il prossimo “album noise” sarà un disco solista
Lo scorso mese di settembre, intervistato dall’emittente radiofonica BBC 6 Music, Robert Smith aveva raccontato come aveva trascorso il periodo di quarantena, svelando di aver lavorato sul prossimo progetto discografico dei Cure e su un disco solista. Il frontman del gruppo di “Boys don’t cry", che nel febbraio 2020 aveva spiegato al New Musical Express che con la sua band - discograficamente ferma a “4:13 Dream” del 2008 - aveva lavorato su “due nuovi album e un’ora di rumore”, ha recentemente fatto chiarezza sui progetti in cantiere.
A margine di una recente chiacchierata con Zane Lowe di Apple Music, Robert Smith ha ulteriormente alluso all'uscita di un album di musica noise, sottolineando di non aver intenzione di pubblicare "un'ora di rumore" come primo disco dei Cure in più di un decennio, ma facendo intendere di voler presentarlo come un disco solista. Il 62enne artista ha detto:
“Ho sempre voluto fare un’ora di rumore, di musica noise, e non volevo farlo a nome Cure. Aspetti 10 anni e poi noi pubblichiamo un album che è solo rumore. Quindi la band ha detto: 'No’. Mi sono solo divertendo con quello”.
Nel corso dell’intervista rilasciata a Zane Lowe, Smith ha poi parlato dei due nuovi album dei Cure, riferendo che un disco è notevolmente più oscuro dell’altro e che presto il gruppo fornirà altri aggiornamenti sui progetti in lavorazione. "Probabilmente tra circa sei settimane sarò in grado dire quando il tutto vedrà la luce e di dare notizie su cosa faremo l’anno prossimo e il resto”, ha fatto sapere Robert Smith. Ha aggiunto: “Abbiamo lavorato su due album, uno di questi è molto cupo, l’altro no. Sono praticamente finiti, devo solo decidere chi farà i mix”.
La chiacchierata si è tenuta in occasione dell’uscita del singolo "How not to drown” dei Chvrches, che conta della collaborazione del leader dei Cure ed è tratto dal prossimo album della band scozzese, "Screen violence", in uscita il 27 agosto. Precedentemente Smith aveva collaborato con i Gorillaz al brano “Strange Timez”, incluso nel disco di Damon Albarn e soci uscito lo scorso ottobre, “Song Machine, Season One - Strange Timez”, e con i Deftones per il remix di "Teenager".