Qual è il disco più amato dalla critica del 2021, finora?

Quello dei Wolf Alice ha battuto "Carnage" di Nick Cave e Warren Ellis, "Conflict of interest" dei Ghetts, il debutto del produttore irlandese For Those I Love e "Bright green field" degli Squid.
Qual è il disco più amato dalla critica del 2021, finora?

È uscito solamente ieri, eppure il nuovo disco della band alternative rock britannica dei Wolf Alice è già in testa alla classifica dei dischi più amati dalla critica del 2021, finora.

La classifica di riferimento è quella stilata attraverso i punteggi di Metacritic, sito web statunitense che si occupa di aggregare recensioni dedicate ad album musicali (ma anche a film e videogiochi). Grazie agli altissimi punteggi ottenuti nelle recensioni uscite in questi giorni, in concomitanza con la pubblicazione, "Blue Weekend" - questo il titolo dell'album - è volato dritto al primo posto della classifica del 2021, battendo "Conflict of interest" dei Ghetts, "Carnage" di Nick Cave e Warren Ellis, l'eponimo debutto del produttore irlandese For Those I Love e "Bright green field" degli Squid: 97 punti su 100, la media.

"La creazione dei nostri Metascore è un processo complicato - hanno spiegato gestori di Metacritic a proposito delle modalità di assegnazione dei punteggi - seguiamo attentamente un ampio gruppo di critici, i più rispettati al mondo, assegniamo punteggi alle loro recensioni e applichiamo una media ponderata per riassumere la gamma delle loro opinioni. Il risultato finale è una cifra che racchiude l'essenza dell'opinione della critica. Un disco, un film o un videogioco entra su Metacritic quando sono state pubblicate almeno quattro recensioni".

Capitanati dalla 28enne Ellie Rowsell, i Wolf Alice sono composti da Joff Oddie, Theo Ellis e Joel Amey. Con l'esordio "My love is cool", nel 2015, la band ottenne una nomination al Mercury Prize, premio assegnato dalla critica nel Regno Unito al miglior album dell'anno. Vinsero la statuetta due anni dopo, con "Visions of a life".

A proposito del nuovo album, prodotto da Markus Dravs (Arcade Fire, Brian Eno, Florence and the Machine), nella nostra intervista i Wolf Alice hanno raccontato: "Sapevamo di dover dare tutto, per questo non abbiamo tralasciato nulla. La pandemia non ha cambiato niente sul fronte della scrittura, ha inciso sulla lavorazione finale. La band è maturata, ha offerto, sin da subito, una direzione precisa al disco con dentro tante idee musicali. La nostra vita è cambiata rispetto a cinque o sei anni fa. In questo terzo album c’è un ventaglio anche più vasto di emozioni, che crediamo possa portare a un livello più alto la connessione con il pubblico".

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