Wolf Alice: “Inseguiamo le emozioni e le catturiamo con la musica”. L’intervista.

La band pubblica “Blue Weekend”, il terzo album in carriera: “Vogliamo portare il pubblico in un’altra dimensione”.
Wolf Alice: “Inseguiamo le emozioni e le catturiamo con la musica”. L’intervista.
Credits: Jordan Hemingway

La musica dei Wolf Alice regala una strana sensazione, come quella che si prova quando si mette la testa fuori dal finestrino di un’auto in movimento, con il vento fra i capelli e i paesaggi che scorrono veloci, come fotografie rubate al tempo. Un misto fragile di emozioni e sensazione di libertà. “Blue Weekend”, il terzo album di Ellie Rowsell (voce, chitarra), Joff Oddie (chitarra, voce), Theo Ellis (basso) and Joel Amey (batteria, voce), in uscita oggi.

“Dopo innumerevoli mesi di tour con il disco ‘Visions of a life’, avevamo bisogno di un po’ di tempo per noi – ricorda Oddie – in un primo momento abbiamo lavorato singolarmente sul progetto, ognuno scrivendo e mettendo in campo delle idee personali. Poi ci siamo trasferiti in un Airbnb nel Somerset ed è stato lì, lontano dai palchi dei festival e dai tourbus, che in qualche modo abbiamo trovato il desiderio di realizzare un album. In una chiesa sconsacrata ci siamo messi a lavorare su alcuni demo solo abbozzati che piano piano sono cresciuti ed evoluti fino a diventare “Blue Weekend”, rifinito in studio dopo 9 mesi. Era dicembre 2019. Abbiamo curato ogni dettaglio, ogni aspetto. Credo davvero sia la miglior opera che potevamo pubblicare in questo momento”.

La band rock in questi ultimi anni ha ottenuto una valanga di premi e di attestati di stima da big della scena mondiale. La pressione si è sentita? “Sapevamo di dover dare tutto, per questo non abbiamo tralasciato nulla – dice Oddie – la pandemia non ha cambiato niente sul fronte della scrittura, ha inciso sulla lavorazione finale. La band è maturata, ha offerto, sin da subito, una direzione precisa al disco con dentro tante idee musicali. La nostra vita è cambiata rispetto a cinque o sei anni fa. In questo terzo album c’è un ventaglio anche più vasto di emozioni, che crediamo possa portare a un livello più alto la connessione con il pubblico. Il titolo trasmette anche questo: ‘Blue Weekend’ custodisce l’emozione intangibile di un colore come il blu, astratto, ma anche la concretezza di un weekend in cui spesso gli esseri umani fanno tante e diverse cose”.

Ma dentro ci sono anche riflessioni su di noi e sulle nostre maschere. “Un brano come ‘The Last Man On Earth’ tratta dell’arroganza degli umani – sottolinea Oddie - Ellie aveva appena letto “Ghiaccio-nove” di Kurt Vonnegut. ‘Blue Weekend’ è certamente mosso dall’idea di un buon proposito, ma affronta anche aspetti che non funzionano della vita di un essere umano. A livello di scrittura e di musica passa da pezzi che fanno saltare sotto il palco ad altri che fanno più pensare. Dentro ci sono le tante sfumature di quello che siamo”

L’album è stato prodotto da Markus Dravs (Arcade Fire, Björk, Brian Eno, Florence + The Machine) che ha aiutato la band ad affinare il proprio suono rendendolo ancora più definito. La capacità narrativa di Rowsell è il nucleo di “Blue Weekend”, un album che vede i Wolf Alice ritrovare audacia e vulnerabilità in uguale misura, raccontando sentimenti e passioni. “Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: mettere in musica le emozioni, le tante che ci attraversano, le sentiamo addosso, le inseguiamo, le catturiamo – conclude Oddie – questo è un disco in cui convivono rabbia e felicità. Capita che un essere umano in un’ora o in un minuto passi da una sensazione a un’altra. È proprio quello che ci interessa raccontare. La musica, come la vita, sarebbe noiosa se trasmettesse sempre le stesse vibrazioni. A noi stimolano la molteplicità e la complessità di quello che si prova, scappiamo da quello che è standard”. 

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