Primo Maggio 2021 a Roma, l’intervento di Fedez (“sottoposto ad approvazione politica”)

Il rapper è uno dei protagonisti dell’edizione 2021 del Concertone
Primo Maggio 2021 a Roma, l’intervento di Fedez (“sottoposto ad approvazione politica”)

Tra i protagonisti dell'edizione 2021 del Concerto del Primo Maggio di Roma, Fedez è salito sul palco della Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma - che quest’anno a causa delle misure anti-Covid ospita la manifestazione  al posto della tradizionale Piazza San Giovanni - e ha eseguito tre suoi brani. Le canzoni proposte dal vivo dal rapper milanese sono state “Problemi con tutti”, “Bimbi per strada” e “Bella storia”. 

Prima di cantare “Bella storia” Federico Leonardo Lucia - questo il nome all’anagrafe del 31enne cantante - ha proposto un intervento che, come fatto sapere nel pomeriggio da Fedez attraverso una storia condivisa su Instagram, è stato “sottoposto ad approvazione politica”.

Quanto dichiarato attraverso i messaggi condivisi sui social, il rapper lo ha riportato sul palco del Concerto del Primo Maggio, poco prima di recitare il proprio discorso.

“Oggi quando sono salito su questo palco mi hanno: ‘Primo maggio: dimmi la tua prima volta’. Ed effettivamente oggi è stata la mia prima volta. È la prima volta che mi mi è successo di inviare il testo di un mio intervento perché doveva essere messo al vaglio per approvazione da parte della politica”, ha detto Fedez: “Approvazione che purtroppo non c'è stata in prima battuta. O meglio, dai vertici di Rai 3 mi hanno chiesto di omettere dei nomi, dei partiti e di edulcorare il contenuto. Ho dovuto lottare un pochino, però alla fine mi è stato dato il permesso di potermi esprimere liberamente. Mi assumo tutte le responsabilità e le conseguenze di ciò che dico e faccio. Sappiate, però, che il contenuto di questo intervento è stato definito dalla vicedirettrice di Rai 3 come ‘inopportuno’”.

Il rapper ha poi continuato con il suo intervento dichiarando: “Buon 1 maggio e buona festa a tutti i lavoratori, anche a chi un lavoro ce l’ha ma non ha potuto esercitarlo per oltre un anno. E quale migliore occasione per celebrare la festa dei non lavoratori se non un palco. Per i lavoratori dello spettacolo questa non è più una festa.
Caro Mario, capisco perfettamente che il calcio è il vero fondamento di questo Paese, però non dimentichiamo che il numero dei lavoratori del calcio e il numero dei lavoratori dello spettacolo si equivalgono.

Quindi, non dico di spendere qualche soldo, ma almeno qualche parola, un progetto di riforma in difesa di un settore che è stato decimato da quest’emergenza e che è regolato da normative stabilite negli anni 40 e mai modificate a dovere sino ad oggi. Quindi, Caro Mario, come si è esposto nel merito della SuperLega con grande tempestività, sarebbe altrettanto gradito il suo intervento nel mondo dello spettacolo”.

Prima di continuare Fedez ha avvisato: “Adesso, però, arriva la parte forte.

Questa di prima era quella approvata”. Successivamente ha proseguito con il suo discorso dicendo: “A proposito di Superlega due parole sull’uomo del momento, il sonnecchiante Ostellari. Ecco: Ostellari ha deciso che un disegno di legge di iniziativa parlamentare - quindi massima espressione del popolo -, che è già stato approvato alla Camera, come il ddl Zan, può essere tranquillamente bloccato dalla voglia di protagonismo di un singolo. Cioè se stesso. Ma d’altronde Ostellari fa parte di uno schieramento politico che negli anni si è distinto per la sua lotta all’uguaglianza, vorrei decantarvi un po’ dei loro aforismi: ‘Se avessi un figlio gay, lo brucerei nel forno’, Giovanni De Paoli - consigliere regionale Lega Liguria; ‘I gay? Che inizino a comportarsi come tutte le persone normali’, Alessandro Rinaldi - consigliere per la Lega Reggio Emilia; ‘Gay vittime di aberrazioni della natura’, Luca Lepore e Massimiliano Bastoni, consiglieri comunali leghisti - questa l’hanno scritta insieme, chissà da soli cosa potevano partorire. 'I gay sono una sciagura per la riproduzione e la conservazione della specie', Alberto Zelger - consigliere comunale della Lega Nord a Verona; ‘Il matrimonio gay porta all’estinzione della razza', Stella Khorosheva - candidata leghista; ‘Fanno iniezioni ai bambini per farli diventare gay’, candidata della Lega Giuliana Livigni".

Fedez ha continuato: "Qualcuno come Ostellari ha detto che ci sono altre priorità in questo momento di pandemia rispetto al ddl Zan, e allora vediamole queste priorità. Il Senato non ha avuto tempo per il ddl Zan perché doveva discutere l’Etichettatura del vino, la riorganizzazione del Coni, l’indennità di bilinguismo ai poliziotti di Bolzano. E per non farsi mancare nulla, il reintegro del vitalizio di Formigoni. Quindi secondo Ostellari, probabilmente, il diritto al vitalizio di Formigoni è più importante della tutela dei diritti di tutti, e di persone che vengono quotidianamente discriminate fino alla violenza. 
Ma, a proposito di diritto alla vita, il presidente dell’associazione Pro-vita, l’ultracattolico e antiabortista Jacopo Coghe - amicone del leghista Pillon - in questi mesi è stato la prima voce a sollevarsi contro il ddl Zan. L’antiabortista non si è accorto, però, che il Vaticano ha investito più di 20 milioni di euro in un’azienda farmaceutica che produce la pillola del giorno dopo. Quindi, cari antiabortisti, caro Pillon, avete perso troppo tempo a cercare il nemico fuori, e non vi siete accorti che il nemico ce l’avevate in casa. Che brutta storia”. 

Successivamente Fedez è tornato sul palco della Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma insieme a Francesca Michielin, proponendo il brano “Chiamami per nome” che i due cantanti hanno presentato insieme alla settantunesima edizione del Festival di Sanremo. 

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