Vita, opere e miracoli di Notorious B.I.G. aka Biggie Small

Big Poppa è stato uno dei rapper più influenti della storia dell'hip hop.
Vita, opere e miracoli di Notorious B.I.G. aka Biggie Small

Benché l'intreccio tra arte e vita sia, il più delle volte, il migliore dei viatici per l'immortalità almeno agli occhi delle platee più superficiali, è un peccato che Notorious B.I.G. (al secolo Christopher George Latore Wallace) sia passato - almeno presso il pubblico meno avvertito - come l'avversario di Tupac Shakur nella sanguinosa faida tra East Coast e West Coast della seconda metà degli anni Novanta.

In primis perché i due, prima che le circostanze li facessero entrare in rotta di collisione, erano - se non amici - colleghi che si stimavano profondamente, riconoscendosi a vicenda (e a ragione) un talento decisamente fuori dal comune. In secundis perché il feud e - soprattutto - gli omicidi che segnarono la sua fine - nelle primissime ore del 9 marzo 1997 - sono stati tutto meno che chiariti. E, soprattutto, perché Biggie è stato un grandissimo rapper, un MC senza il quale buona parte dell'hip hop contemporaneo oggi non esisterebbe.

A proposito del rapporto con Tupac Shakur: prima che tra i due salisse la tensione la relazione tra i campioni delle due coste degli Stati Uniti era idilliaca. Al di là delle apparizioni congiunte sui palchi e delle uscite "private" la stima reciproca era indubbia. Tanto che fu proprio Tupac Shakur a regalare a Biggie Small il suo primo Rolex d'oro, vero e proprio status symbol tra i rapper di rango.

Notorious B.I.G. ha iniziato dal basso, nel vero senso della parola. La sua prima menzione pubblica, infatti, fu sulle colonne di The Source in una rubrica dedicata ai talenti emergenti: i responsabili della testata cercarono di convincerlo a pubblicare un suo brano in una compilation collegata al magazine, ma il rapper rifiutò, giudicando insoddisfacenti le condizioni dell'accordo. A raccogliere la sfida fu nientemeno che Sean Combs, meglio conosciuto come Puff Daddy, che lo arruolò nella sua Bad Boy Records. E il resto, come si dice, è storia.

Oltre ad essere un grande performer e l'autore dei suoi testi, Christopher Wallace è stato anche un autore: a beneficiare della sua penna fu soprattutto Lil' Kim, sua collega alla Bad Boy Records (con la quale intrattenne una relazione extraconiugale per un breve periodo), che registrò “Queen B***h” su testo scritto dallo stesso Biggie.

Notorious B.I.G. sposò 1994 Faith Evans - che dopo la sua morte lo omaggiò, insieme a Puff Daddy, con il brano "I'll Be Missing You", basato su un campione e sulla melodia di "Every Breath You Take" dei Police di Sting - ma non le fu mai fedele. La stessa Evans ricorda di averlo colto in flagrante con altre donne diverse volte, ma di non essersi accorta per quasi un anno della relazione clandestina del marito con Lil' Kim. Almeno fino a quando non li scoprì a letto insieme. La coppia, in ogni caso, rimase insieme fino alla morte del rapper.

Christopher Wallace era di origini giamaicane: sua madre, Violetta, lavorava come insegnante di asilo, mentre suo padre, George Latore, aveva trovato lavoro come saldatore, dopo aver intrapreso una fugace carriera politica nel paese d'origine. Il genitore abbandonò la famiglia poco meno di due anni dopo la nascita di Christopher, che - figlio unico - venne cresciuto solo dalla madre.

Se non avesse scelto di abbandonare la scuola a sedici anni per diventare uno spacciatore, Biggie Small non avrebbe certo faticato a ritagliarsi un ruolo di spicco nella società: Christopher Wallace è stato infatti uno studente modello, premiato più volte e con una forte propensione al disegno e alla letteratura. Tanto da desiderare, come lavoro "da grande", una carriera da grafico o da medico.

Notorious B.I.G. impiegò ben due anni a registrare il suo primo album, "Ready to Die". Una volta terminato, la voglia di farlo ascoltare fu talmente tanta che il rapper iniziò a distribuirne copie in cassetta direttamente a casa sua, causando più di una preoccupazione al vicinato. "Pensavo fosse impazzito", ricorda il collega Busta Rhymes: "Lo vedevo fare copie su cassetta del disco con una fila di gente fuori dalla sua porta che arrivava fino in strada come se stesse vendendo la migliore coca di sempre. E' stato assurdo: era il suo modo di fare marketing su sè stesso".

Al fascino di Biggie Small non seppe resistere nemmeno il Re del Pop, Michael Jackson, che lo volle come co-autore e ospite per "This Time Around", brano apparso nell'album del "HIStory: Past, Present and Future, Book I" del 1995: Notorious B.I.G. fu felicissimo di lavorare con il prestigioso collega, col quale - lo stesso anno - fu protagonista di un testa a testa nelle classifiche americane grazie ai singoli "One More Chance" e "Scream".

Tra le leggende più note relative al catalogo di Notorious B.I.G. c'è quella riguardante un inedito perduto che vedrebbe Wallace rappare per sessanta minuti consecutivi su uno strumentale realizzato appositamente dagli EPMD: del brano, almeno per il momento, non è ancora stata trovata traccia. L'unica outtake conosciuta ad oggi è stata fatta affiorare da un suo conoscente, Uptown, in possesso di una registrazione che vede Biggie e un piccolo gruppo di suoi amici improvvisare un jam casalinga durante una serata a base di birre e canne.

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