L'anno magico dei Bee Gees

Nel 1978 tutto ciò che i fratelli Gibb toccavano diventava oro.
L'anno magico dei Bee Gees

I Bee Gees sono tra i gruppi di maggiore successo della storia della musica. Le loro vendite si quantificano in un quarto di miliardo di copie. Tre fratelli che con le loro canzoni si sono seduti sul trono del mondo. Barry, il maggiore, oggi 74enne è l'unico ancora in vita e, nei giorni scorsi, ha pubblicato il suo ultimo album, "Greenfields: The Gibb Brothers Songbook, vol. 1", composto da dodici duetti di canzoni tratte dal repertorio dei Bee Gees. Robin è mancato il 20 maggio 2012 all'età di 62 anni a causa di un cancro al colon. Il gemello di Robin, Maurice, fu invece il primo ad andarsene, se lo portò via un infarto il 12 gennaio 2003, a soli 52 anni.

Il periodo d'oro dei Bee Gees è quello legato alla seconda metà degli anni Settanta e alla disco music. Proprio alla loro "Jive Talkin'", pubblicata nel maggio del 1975, si fa spesso riferimento quale primo successo delle sonorità disco che esplosero in tutta la loro potenza grazie all'uscita, nel dicembre 1977, del film interpretato da John Travolta e diretto da John Badham, 'La febbre del sabato sera'. I Bee Gees curarono la colonna sonora del lungometraggio e, per rendere l'idea di cosa portarono loro in dote le canzoni di quel film, una volta Maurice Gibb dichiarò al magazine statunitense Rolling Stone: "Noi non eravamo in classifica. Eravamo, la classifica."

Le parole di Maurice possono apparire un poco eccessive e spaccone, ma, credeteci, solo un poco. La storia che segue avvalora in pieno la tesi di Maurice. Il 13 maggio 1978 "If I Can't Have You", interpretata da Yvonne Elliman, ma scritta dai fratelli Gibb, raggiunge la posizione numero uno della classifica di vendita statunitense e stabilisce un record che resiste ancora oggi. "If I Can't Have You" è infatti il quarto singolo scritto da Barry Gibb che si insedia consecutivamente alla posizione numero uno di quella chart. Nessun altro autore ha mai ottenuto tale riconoscimento.

La striscia fortunata e vincente era stata inaugurata poco più di tre mesi prima, il 4 febbraio, quando "Stayin' Alive" dei Bee Gees superò tutti e conquistò la vetta della chart statunitense. I fratelli Gibb iniziarono a scrivere la canzone dopo aver ricevuto una chiamata dal loro manager, Robert Stigwood, che stava producendo un film basato su un articolo, pubblicato dalla rivista New York, dello scrittore britannico Nik Cohn, intitolato "Tribal Rites of the New Saturday Night". L'articolo, e il film che ne fu tratto, erano incentrati sulle vite dei lavoratori di Brooklyn e sulle loro fughe in discoteca nel fine settimana. In quel periodo, la band stava lavorando a un nuovo album in Francia al Château d'Hérouville, dove Elton John registrò nel 1972 "Honky Château", il disco con "Rocket Man". Consegnarono a Stigwood tutto il materiale che avevano registrato fino a quel momento. Tra le canzoni che avevano pronte c'erano "Night Fever", "If I Can't Have You" e "More Than a Woman".

Stigwood chiese loro di scrivere una canzone intitolata "Saturday Night", che, nei suoi intenti, sarebbe dovuta servire come title track del film. Dopo che ebbero completato la canzone al Criteria Studio di Miami, il manager chiese perché cantassero "Stayin’ Alive" invece di "Saturday Night". Nel libro di Melinda Bilyeu, Hector Cook e Andrew Môn Hughes, 'The Ultimate Biography of the Bee Gees: Tales of the Brothers Gibb', Maurice riporta la risposta che dettero a Stigwood: "Gli rispondemmo che era perché c'erano molti maledetti dischi chiamati 'Saturday Night'. E' banale, è un titolo orribile." Comunque sia "Stayin’ Alive" conquistò la cima della classifica e venne scalzata dal vertice da "(Love Is) Thicker Than Water", la seconda numero uno del fratello minore dei Gibb, Andy.

Sebbene sia Barry che Andy vengano accreditati come co-autori del brano, Andy – che è venuto a mancare, a causa di problemi cardiaci, il 10 marzo 1988 a soli 30 anni di età – ha sempre sottolineato che i maggiori meriti per la scrittura della canzone vanno ascritti al fratello maggiore. In 'The Ultimate Biography', Andy rivelò: "È molto difficile scrivere con Barry. Lui mi disse, 'Aiutami a pensare a un grande titolo.' Quello era un periodo in cui Barry pensava prima ai titoli e poi vedeva come lo ispiravano nello scrivere una canzone. (...) Gli dissi, 'Che ne dici di "Thicker Than Water?"' Non dissi 'Love Is [Thicker Than Water]', solo 'Thicker Than Water'. Lui rispose, 'Fantastico!', poi aggiunse 'Love is higher than a mountain' e da lì è andato avanti, ma il titolo fu totalmente una mia idea". Dopo due settimane nella posizione regina della chart "(Love Is) Thicker Than Water" venne sostituita in cima, il 18 marzo 1978, da "Night Fever" dei Bee Gees, che vi rimase per le successive otto settimane. Il traino di "Night Fever" ebbe effetti benefici anche su "Stayin’ Alive" che risalì nuovamente la classifica fino alla posizione numero due.

Secondo quanto riportato in 'The Ultimate Biography', Barry Gibb iniziò a scrivere la melodia di "Night Fever" dopo aver sentito il tastierista della band, Blue Weaver, suonare una variazione della hit della Percy Faith Orchestra "Theme From A Summer Place". Secondo Albhy Galuten, che ha co-prodotto la canzone, il brano si è evoluto quando i Gibb hanno sviluppato "il gancio e il ritmo, di solito loro battono sulle gambe per impostare il ritmo di una canzone quando la cantano per la prima volta". Robin Gibb notò che il battere sulle gambe era uno strumento comune utilizzato dal gruppo durante la scrittura, come disse alla rivista Songwriter nel 1978: "Dobbiamo sembrare strani mentre scandiamo un ritmo battendo le mani contro le gambe e lavorando su una canzone senza strumenti. Le persone che non amano scrivere canzoni ci guardano e pensano che siamo pronti per il manicomio." I fratelli Gibb completarono la stesura di "Night Fever" su una scalinata del castello d'Hérouville, ispirati dall'eco di quella costruzione del XIII secolo.

"Night Fever" fu la canzone regina della primavera del 1978, poi lasciò il primo posto a "If I Can't Have You", interpretata dalla Elliman. La allora 27enne cantante, giapponese per parte di madre, era conosciuta per avere interpretato il ruolo di Maria Maddalena cantando nell'album 'Jesus Christ Superstar' prima di recitare la parte nella prima produzione teatrale di Broadway e poi nel film diretto da Norman Jewison del 1973. Dopo quell'esperienza, ricoprì il ruolo di corista nella band di Eric Clapton per cinque anni. Tra le altre cose, con il chitarrista inglese, incise anche la celeberrima cover di "I Shot the Sheriff" del re del reggae Bob Marley.

Nel libro di James Arena, 'First Ladies of Disco', la Elliman parla della canzone e di come i suoi testi fossero atipici rispetto ai successi da ballo dell'epoca. "Questa persona è devastata dal non avere questo amore nella sua vita. L'orribile dolore di non stare con la persona con cui vuoi stare, così da non volere nessun altro. (…) E' una canzone triste, ma molto edificante per una canzone da discoteca. (...) È divertente come le persone possano cantare insieme parole sul piangere e sul come non possano andare avanti, il non avere la forza, ma, allo stesso tempo, stanno ridendo e ballando!".

"If I Can't Have You" rimase al primo posto per una sola settimana, prima di lasciare la cima a "With a Little Luck" degli Wings di Paul McCartney, interrompendo così la serie di brani scritti da Barry Gibb in vetta alla classifica. La serie venne interrotta, ma, in quel magico 1978, la storia non si concluse lì. Infatti, un mese più tardi, Andy Gibb tornò in prima posizione – rimanendoci per ben sette settimane - con "Shadow Dancing" scritta da Barry Robin e Maurice Gibb. Il 26 agosto 1978, la title track del film 'Grease' (diretto da Randal Kleiser, protagonisti John Travolta e Olivia Newton-John), interpretata da Frankie Valli, ma scritta da Barry Gibb, trovò la via per raggiungere, una volta di più, la prima posizione. Quindi, a ben vedere, Maurice davvero non esagerava quando disse a proposito dei Bee Gees e del 1978: "Noi non eravamo in classifica. Eravamo, la classifica."

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