Woodstock 50, il New York Times: Michael Lang ingaggia l’avvocato di Donald Trump per salvare il festival

Il New York Times racconta le mosse di Michael Lang per salvare l'edizione commemorativa del festival di Woodstock: il co-fondatore del celebre raduno rock avrebbe ingaggiato uno degli avvocati del presidente americano Donald Trump.

Woodstock 50, il New York Times: Michael Lang ingaggia l’avvocato di Donald Trump per salvare il festival

Mentre il futuro di Woodstock 50, l’edizione celebrativa del cinquantennale dello storico festival del 1969 messa in piedi da Michael Lang accanto a quella organizzata invece da Live Nation a Bethel Wood, è ancora incerto, il New York Times ha provato a far luce su quello che si sta muovendo dietro alle quinte del gigantesco impianto commemorativo, che Lang ha negato, nei giorni scorsi, essere stato cancellato dopo che il principale finanziatore dell’evento, Dentsu Aegis Network, ha fatto un passo indietro.

Scrive il Times che, nel tentativo di gestire al meglio il futuro dell’evento (o del non evento), colui che fu co-fondatore della prima edizione del più noto raduno rock di sempre avrebbe assunto uno degli avvocati di Donald Trump, E. Kasowitz, perché egli rappresenti, da qui in avanti, gli interessi di Woodstock 50 e, ovviamente, di Lang. Parlando con il giornale Lang ha detto di essere al momento “in trattativa con investitori che sono ansiosi di partecipare” e che “abbiamo poco tempo per rimetterlo insieme, questo è ovvio”, per poi aggiungere: “Sentiamo che è abbastanza tempo e c’è abbastanza interesse da farci pensare che ce la faremo”. In riferimento a quanto accaduto cinquant’anni fa, poi, Lang ha ricordato: “Sembra in qualche modo che la storia si ripeta. Nel luglio 1969 abbiamo perso il nostro spazio di Walkill e in un solo mese abbiamo organizzato il trasferimento a Bethel. Woodstock doveva esserci, non importava in che modo!”.

 

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