Mamakass: 'Ecco come abbiamo creato il suono dei Coma_Cose'

Mamakass: 'Ecco come abbiamo creato il suono dei Coma_Cose'

Lo studio dei Mamakass somiglia quasi ad un laboratorio: i due produttori sigillano la porta dall'interno, accendono i loro macchinari e cominciano a sperimentare cose. Non sempre i test e gli esperimenti vanno a buon fine: possono venir fuori strani incroci, malformati ibridi da scartare. Il più delle volte, però, producono risultati piuttosto interessanti. L'esempio più recente? I Coma_Cose, il duo di "Anima lattina", che dopo la serie di singoli dello scorso anno e l'Ep "Inverno ticinese" a marzo spedirà nei negozi il suo atteso album d'esordio, "Hype aura" (si legge: haipaura, con un punto interrogativo sottinteso): "È una cosa che è partita dal basso e che sta avendo sempre più riscontri positivi", commentano i produttori a proposito della loro ultima creatura, "nelle scelte non abbiamo preso nessuna scorciatoia. Ora è quasi fatta, in questo periodo siamo impegnati con i master finali".

Fabio Dalé e Carlo Frigerio, entrambi originari di Bergamo, si sono conosciuti ai tempi degli Smoking Presidents, la band in cui suonavano prima di fondare i Mamakass (il nome è una storpiatura di Mama Cass, pseudonimo di Cass Elliot, la cantante dei Mamas & Papas), scioltasi nel 2011 dopo aver collezionato esperienze piuttosto importanti come l'apertura di un concerto di Vasco Rossi allo stadio di Messina, nel 2008: "Quello era un progetto di stampo molto elettronico. Dalle ceneri degli Smoking Presidents sono nati i Mamakass. Abbiamo pubblicato un Ep a nome nostro nel 2012 e poi, successivamente, abbiamo cominciato a lavorare con altre persone, sviluppando la carriera di produttori", raccontano.

Dargen D'Amico, Mezzosangue, Meg, Galeffi: sono solo alcuni degli artisti - provenienti da mondi molto diversi tra loro - con i quali i Mamakass hanno avuto modo di collaborare fino ad oggi. Il primo progetto a cui i due musicisti hanno lavorato insieme come produttori è stato il secondo album di Andrea Nardinocchi, "Supereroe", uscito nel 2016 con la supervisione artistica di Elisa: "Il suo management aveva ascoltato alcune nostre cose e ci propose di collaborare. È stata la nostra prima vera esperienza come produttori. Con Andrea, comunque, abbiamo continuato a lavorare fino a qualche mese fa, lo scorso anno sono usciti alcuni dei pezzi che abbiamo registrato insieme negli ultimi tempi". Altre novità arriveranno nei prossimi mesi: nell'ultimo periodo, dopo la firma come autori per Warner Chappell dello scorso anno, Fabio e Carlo sono stati impegnati con un'attività autorale intensa.

Caricamento video in corso Link
Con le loro produzioni, a pari merito con Frenetik & Orang3, Takagi & Ketra e Ceri, negli ultimi anni i Mamakass hanno contribuito a svecchiare il suono delle produzioni italiane, rendendolo più internazionale: "L'Italia è un paese elefantino, sotto tutti i punti di vista: la politica, l'economia, la società. Non vogliamo star qui a fare una critica sociale, ma è inevitabile che anche la musica ne subisca le conseguenze. Anzi, la musica ancora di più degli altri settori, perché qui non c'è una grande attenzione alla cultura", commenta il duo a proposito del ricambio generazionale, "il nostro modo di essere è così da sempre e nelle retrovie c'è gente che fa cose innovative da sempre. Solo che il mercato si sta accorgendo di questa cosa solamente adesso".

I Coma_Cose rappresentano per certi versi il progetto feticcio dei Mamakass: "È il caso più particolare di tutti, siamo coinvolti nel progetto da prima della nascita". Tutto è successo quando Fausto, la voce maschile del duo, dopo aver provato a farsi conoscere dal pubblico con il suo progetto Edipo (prima pubblicando un album per la Foolica Records, la stessa etichetta dei Thegiornalisti, poi passando alla GiadaMesi di Dargen D'Amico), ha proposto a Fabio e Carlo di provare a fare qualcosa insieme. Il coinvolgimento nel progetto di Francesca, nota ai seguaci della scena elettronica di Pordenone e dintorni come California DJ, dietro la consolle dei principali rave party del pordenonese, è stato abbastanza casuale: "Abbiamo provato a farle cantare un ritornello, giusto per curiosità, per capire se poteva starci bene una voce femminile. I colori della sua voce portavano qualcosa in più al progetto, che poi si è evoluto fino a diventare Coma_Cose".

Caricamento video in corso Link
"Cannibalismo", "Golgota", "Deserto", "Jugoslavia", "Anima lattina", "French fries", "Pakistan": singolo dopo singolo, i Coma_Cose hanno stuzzicato la curiosità del pubblico alimentando l'hype intorno al loro progetto. Pur restando nell'ombra, i Mamakass ricoprono nei Coma_Cose un ruolo non meno importante di quello dei due cantanti: "Noi ci occupiamo solamente della musica e della produzione, mentre la parte relativa alla scrittura, ai testi, è di Fausto e Francesca. Il suono è il risultato di ciò che siamo noi, di quello che ci piace: utilizzare tecnologie contemporanee ereditando però un approccio umano. I pezzi nascono con una linea melodica cantata a cappella alla quale si aggiungono poi i sintetizzatori (Moog, Prophet), il Wurlitzer, il basso, la chitarra: siamo come una band in sala prove. Poi subentra la parte più tecnica, di produttore, fino alla finalizzazione".

"Hype aura" uscirà il 15 marzo per Asian Frake, l'etichetta di Frenetik & Orang3 (del roster fanno parte progetti come Venerus, Ketama126, Sxrrxwland, pronti ad esplodere da un momento all'altro): "Rispetto ai pezzi precedenti, che erano usciti uno alla volta, questo gruppo di canzoni che chiamiamo 'disco' è stato concepito e lavorato come tale, con una coscienza globale", anticipano i Mamakass sull'album dei Coma_Cose. Parte delle lavorazioni hanno visto il quartetto trasferirsi per qualche giorno in una casa al mare, in Liguria, lo scorso novembre: "Abbiamo insonorizzato il salone con coperte e cuscini. Entravi in casa e trovavi la coperta sulla ringhiera delle scale, i cuscini sopra ai monitor. Ci siamo divertiti e questa cosa ha permesso di dare una spinta all'avanzamento dei brani, che comunque avevano già una loro precisa direzione".

La domanda è più che lecita: in un mercato come quello italiano, che non sempre premia le novità, quanto può funzionare un progetto come quello dei Coma_Cose? "Più una cosa è autentica e fatta bene, più ha possibilità di arrivare", rispondono i Mamakass quando arriva il momento di salutarci, "la contemporaneità e l'autenticità sono elementi che secondo noi pagano".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.