Coma Cose, il duo rap milanese che cita Battisti, De Gregori e Celentano - VIDEO
Lui si chiama Fausto Lama: barba da hipster e cappellino in testa. Lei si chiama Francesca: ha i capelli rasati, color biondo platino. Insieme formano i Coma Cose, che in realtà si scrive "Coma_Cose", con il trattino basso in mezzo.
Negli scorsi mesi, il duo milanese ha attirato l'attenzione del pubblico grazie ad una serie di canzoni pubblicate su YouTube. Alla fine, visto l'interesse, i Coma Cose si sono decisi a pubblicare un mini-album, un EP intitolato "Inverno ticinese": rappresenta il loro disco d'esordio.
Quello di Francesca è un volto conosciuto, per i seguaci della musica elettronica: originaria di Pordenone, prima dei Coma Cose si era fatta conoscere con il nome di California DJ e aveva fatto ballare i frequentatori dei rave party con musica techno e drum'n'bass.
Dal loro incontro è nato questo duo, che ha suscitato l'interesse dell'etichetta indipendente Asian Fake. Cosa vuol dire "Coma Cose"? Loro dicono che il "coma" è una provocazione, riferito ad un momento storico in cui, sempre secondo loro, è arrivato il momento di aprire gli occhi, di svegliarsi. "Cose", invece, non vuol dire nulla: l'hanno messo accanto a "Coma" perché, secondo loro, ci stava bene.
E pian piano sono arrivate le canzoni. Su YouTube sono state pubblicate in questo ordine: "Cannibalismo" (febbraio 2017), "Golgota" (marzo 2017), "Deserto" (maggio 2017), "Jugoslavia" (giugno 2017).
"Inverno ticinese" è uscito lo scorso 13 ottobre: è un EP che contiene appena tre pezzi in cui i Coma Cose mischiano generi e stili, dal rap all'elettronica, passando per il cantautorato. I pezzi sono prodotti dal duo di producers Mamakass (Fred De Palma, Andrea Nardinocchi, Dargen D'Amico).
"All'inizio volevamo fare una canzone, poi non ci stava tutto in un brano e i pezzi sono diventati tre. Vedetela cosi': È la nostra colonna sonora per quest'inverno ormai alle porte".
"Anima lattina" è un omaggio al Lucio Battisti più sperimentale: il titolo è ovviamente ispirato a "Anima latina", l'album che il cantautore di Poggio Bustone pubblicò nel 1974.
In "French fries" citano "Azzurro" di Adriano Celentano ("Cerco l'Africa in giardino"):
In "Pakistan", invece, citano "Rimmel" di Francesco De Gregori ("Dolce venere di rimmel"):
I tre videoclip delle canzoni sono stati realizzati insieme ai Crooner Films, una crew di videomaker.