Springsteen on Broadway: la storia di "The Ghost of Tom Joad"

Springsteen on Broadway: la storia di "The Ghost of Tom Joad"

E' uscito "Springsteen on Broadway", documentazione audio dello spettacolo dei record di del Boss al Walter Kerr Theathre, sulla 48° strada a New York. Il giorno dopo verrà pubblicato anche in versione video. Il CD è la registrazione audio di uno spettacolo da record, in termini numerici: oltre 220 replice, 100 milioni di dollari di incasso. Ma quello che più conta è la dimensione musicale: un Bruce Springsteen senza filtri, che canta versioni minimali, di pura emozione, delle sue canzoni. 

Continuiamo il nostro speciale con un track-by-track: la storia e l'analisi di ogni canzone delle 16 in scaletta. Oggi parliamo di "The Ghost of Tom Joad ", dodicesimo brano in scaletta.

Si tratta in realtà di un'aggiunta relativamente recente allo spettacolo, e l'unica variazione che ha subito dall'esordio: in origine, in questo posto era collocata "Long way home", canzone sul ritorno a casa. Poi Springsteen ha inserito la title-track del disco acustico per parlare della situazione politica: un modo per affrontare un altro demone, uno dei peggiori, mai menzionato eppure ingombrante e dannoso come l’elefante in cristalleria. Ispirato da “March for our lives” che gli ha ricordato “la fede nell’America e il vero significato della democrazia”, con voce sommessa e determinazione inaudita, come un pugno di ferro in un guanto di velluto, Springsteen depreca chi “si rivolge ai nostri angeli più oscuri e ai fantasmi più divisivi”, scandalizzato per la “demonizzazione quotidiana della stampa libera” e sbigottito dal dovere assistere a scene e situazioni “che credevo morte e sepolte e pensavo che non avrei mai più rivisto in vita mia: sono un’offesa per i molti sacrifici fatti in passato”. Donald Trump non è degno della citazione ma “The ghost of Tom Joad” è per lui.

Leggi anche:
“Springsteen on Broadway”, il DNA e i demoni di Bruce: da New York, la recensione dello show (di Giampiero Di Carlo)

“Springsteen on Broadway”, la recensione del disco  (di Claudio Todesco)

Bruce Springsteen, Broadway e il rock: la storia di uno spettacolo da record (di Gianni Sibilla)

 

Caricamento video in corso Link
Dall'archivio di Rockol - I classici del rock: "Born in the USA" di Bruce Springsteen
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.